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Turchia-Italia 1-4: i tifosi contestano Montella con cori “Dimissioni”
Riepilogo
Turchia-Italia 1-4 a Bursa: i tifosi turchi contestano Montella con cori "Dimissioni". Il tecnico: "Ho altri due anni di contratto". Le dichiarazioni di Mancini.
Indice
- 1 Il crollo di Bursa: Turchia-Italia 1-4
- 2 I cori dei tifosi turchi e la reazione di Montella
- 3 Nessun contatto recente con l’Italia
- 4 Il presidente federale lascia la tribuna
- 5 Il contesto: un rapporto già in bilico da mesi
- 6 Il momento di forma della Turchia e la sfida a Mourinho e Güler
- 7 Il primo successo di Mancini e la corsa verso Parigi
- 8 Tabella riassuntiva: la partita e le dichiarazioni
- 9 Cosa succederà ora
- 10 Sources
La Turchia di Vincenzo Montella è crollata 1-4 in casa contro l’Italia di Roberto Mancini lunedì 28 settembre 2026, allo stadio Yüzüncü Yıl Atatürk di Bursa, e i tifosi turchi hanno risposto contestando apertamente il proprio commissario tecnico con cori di “Dimissioni, dimissioni” durante la partita, come riportato da Napoli Magazine. Montella, ex attaccante di Roma, Sampdoria e della Nazionale italiana, ha replicato pubblicamente dichiarando di avere ancora “due anni di contratto” con la federazione turca e di non avere alcuna intenzione di dimettersi, nonostante la contestazione.
Il crollo di Bursa: Turchia-Italia 1-4
La sfida di Nations League, giocata sotto la pioggia a Bursa, si è trasformata in un incubo per i padroni di casa. Secondo quanto ricostruito da Gazzetta dello Sport, l’inno italiano è stato fischiato dal pubblico di casa già prima del fischio d’inizio, mentre Montella è stato bersagliato dai fischi fin dai primi minuti. La Turchia è finita sotto 3-0 già nel primo tempo, prima di chiudere la gara sul definitivo 1-4 in favore degli azzurri.
Per Roberto Mancini, tornato sulla panchina della Nazionale italiana, si è trattato della prima vittoria dal suo ritorno alla guida della squadra. Al termine dell’incontro, il tecnico ha commentato le condizioni difficili del terreno di gioco: “Eravamo su un campo su cui pioveva da tutto il giorno ed era naturale aspettarsi una reazione da parte della Turchia”, ha detto Mancini, aggiungendo che “tutti hanno disputato una grande partita”. Il commissario tecnico italiano ha poi guardato al prossimo impegno della sua squadra: “Ora dobbiamo concentrarci sulla prossima partita, provare a recuperare le forze, avremo gambe fresche in casa e cercheremo di dire la nostra a Parigi”, riferendosi alla successiva trasferta di Nations League in Francia.
Mancini ha anche riconosciuto la prestazione degli avversari nella prima uscita sotto la nuova contestazione: “Considerando che era la loro prima partita, hanno fatto bene, quindi complimenti a loro”, ha dichiarato secondo quanto riferito da fonti internazionali che hanno seguito la conferenza stampa post-partita.
I cori dei tifosi turchi e la reazione di Montella
Il dato che ha reso la serata di Bursa un caso mediatico non è stato solo il risultato, ma la contestazione diretta al commissario tecnico. Secondo la ricostruzione di Napoli Magazine e di Fanpage, i sostenitori turchi hanno intonato ripetutamente cori di “Dimissioni” e “Dimettiti” rivolti a Montella, soprattutto dopo che l’Italia era andata sul 3-0 nella prima frazione di gioco.
Montella, intervistato da Sky Sport Italia al termine della gara, ha detto di non aspettarsi una reazione così dura da parte del pubblico: “Hanno fischiato anche i ragazzi dopo il primo gol, che non lo meritavano. L’atmosfera prima della partita era meravigliosa, non mi aspettavo davvero la reazione così rapida dopo tutto quello che questi ragazzi hanno fatto negli ultimi tre anni”, ha dichiarato il tecnico, difendendo il proprio gruppo squadra davanti alle critiche giunte dagli spalti.
Sul proprio futuro professionale, Montella non ha lasciato spazio a dubbi. Secondo quanto riportato dalla conferenza stampa pre-partita ripresa da Gazzetta dello Sport, il tecnico ha dichiarato: “Ora ho altri due anni di contratto qui”, aggiungendo che “il popolo turco, la federazione e il presidente meritano la mia massima dedizione e concentrazione”. Una dichiarazione che arriva in un momento di forte pressione, ma che conferma la linea già emersa nelle settimane precedenti: nessuna intenzione di lasciare l’incarico anticipatamente.
Nessun contatto recente con l’Italia
Uno dei temi più delicati sollevati alla vigilia della sfida riguardava proprio un possibile ritorno di Montella sulla panchina azzurra, ruolo che l’ex attaccante giallorosso non ha mai nascosto di ambire. Interpellato sull’argomento, Montella ha chiarito: “Non sono stato contattato di recente, ma in passato… sì”, ammettendo quindi contatti avuti in un momento precedente della sua carriera, ma smentendo qualsiasi trattativa in corso con la Federazione Italiana Giuoco Calcio in vista della gara di Bursa.
Il tecnico ha aggiunto un dettaglio che restituisce bene la scomodità della situazione vissuta alla vigilia del match: “Avrei volentieri evitato di affrontare l’Italia”, ha detto Montella, riferendosi al peso emotivo di dover sfidare da avversario la nazionale che ha rappresentato da calciatore. Una sfida che, secondo la ricostruzione di Gazzetta dello Sport, portava con sé anche un sottotesto personale, considerato il passato di Montella come calciatore della Roma e della Nazionale.
Il presidente federale lascia la tribuna
La tensione allo stadio di Bursa non si è limitata ai cori contro il commissario tecnico. Sia Napoli Magazine sia TuttoMercatoWeb hanno riportato che il presidente della federazione calcistica turca ha lasciato la tribuna durante la contestazione, un gesto che i due siti hanno definito significativo del clima di crisi attorno alla gestione tecnica della Nazionale turca. Al momento della pubblicazione, non risultano dichiarazioni ufficiali della federazione turca che commentino nel dettaglio l’episodio, né un comunicato formale sulla posizione di Montella.
Va precisato che si tratta, ad oggi, di sola contestazione da stadio e non di una procedura di esonero: nessuna fonte ufficiale ha annunciato un avvicendamento in panchina, e lo stesso Montella ha ribadito l’intenzione di proseguire il proprio mandato. La situazione resta dunque quella di un tecnico sotto pressione ma saldamente in carica, non quella di un esonero in atto.
Il contesto: un rapporto già in bilico da mesi
La contestazione di Bursa non arriva come un fulmine a ciel sereno. Già a fine giugno 2026, dopo un periodo di critiche legate ai risultati della Turchia, Montella aveva dovuto rispondere pubblicamente alle voci su una sua possibile uscita, dichiarando allora: “Non mi dimetterò e non mollerò”, parole con cui aveva rivendicato di avere ancora “il desiderio, l’energia, l’entusiasmo” necessari per proseguire il lavoro, oltre al sostegno della federazione. Quella dichiarazione, di alcuni mesi precedente rispetto ai fatti di Bursa, mostra come la pressione attorno al tecnico non sia una novità legata solo alla gara con l’Italia, ma un tema ricorrente della sua gestione.
Nelle settimane precedenti la sfida di Nations League, Montella aveva anche parlato delle proprie prospettive professionali in un’intervista ripresa da Gazzetta dello Sport il 24 settembre 2026, spiegando di aver ricevuto offerte dopo il Mondiale ma di non averle nemmeno prese in considerazione, ribadendo la volontà di onorare il contratto con la federazione turca fino alla sua naturale scadenza.
Il momento di forma della Turchia e la sfida a Mourinho e Güler
La gara di Bursa arrivava per la Turchia dopo una sconfitta nella precedente partita di Nations League contro la Francia, un doppio scivolone che aggrava il momento della squadra di Montella nel gruppo. Tra i protagonisti tecnici della Nazionale turca figura Arda Güler, centrocampista del Real Madrid, il cui rendimento sotto la guida di Montella e, in ambito di club, di José Mourinho è stato oggetto di analisi da parte della stampa sportiva internazionale nei giorni precedenti la sfida con l’Italia.

Il primo successo di Mancini e la corsa verso Parigi
Per Roberto Mancini, la vittoria di Bursa rappresenta il primo successo dal suo ritorno sulla panchina della Nazionale italiana. Il tecnico ha anche fornito un aggiornamento sulle condizioni di Giacomo Raspadori, uscito nel corso del primo tempo: secondo quanto riferito da fonti che hanno seguito la conferenza stampa, Raspadori ha accusato un colpo, circostanza che verrà valutata nei prossimi giorni in vista dell’impegno successivo in Nations League, in programma a Parigi contro la Francia.
Il calendario di Nations League mette quindi di fronte, nelle prossime uscite, sia l’Italia sia la Turchia a nuovi banchi di prova che saranno decisivi anche per il futuro delle rispettive panchine: da una parte Mancini, chiamato a consolidare la ripartenza azzurra dopo il successo di Bursa; dall’altra Montella, atteso da un pubblico turco sempre più diviso tra sostegno alla squadra e insofferenza verso la guida tecnica.
Tabella riassuntiva: la partita e le dichiarazioni
| Dato | Dettaglio |
|---|---|
| Risultato finale | Turchia 1-4 Italia |
| Data | 28 settembre 2026 |
| Sede | Stadio Yüzüncü Yıl Atatürk, Bursa |
| Competizione | UEFA Nations League |
| Punteggio a fine primo tempo | Italia avanti 3-0 |
| Coro dei tifosi turchi | “Dimissioni, dimissioni” rivolto a Montella |
| Dichiarazione di Montella sul contratto | “Ora ho altri due anni di contratto qui” |
| Prossimo impegno dell’Italia | Trasferta in Francia (Parigi), Nations League |
Cosa succederà ora
Nell’immediato non risultano annunci ufficiali di dimissioni o di esonero da parte della federazione turca, e Montella ha ribadito personalmente l’intenzione di proseguire il proprio mandato fino alla scadenza naturale del contratto, tra due anni. Resta però da capire come la federazione turca reagirà pubblicamente all’episodio del presidente federale che ha lasciato la tribuna durante la contestazione, un gesto che diversi media, tra cui TuttoMercatoWeb e Napoli Magazine, hanno segnalato come indicativo del malcontento interno.
Sul fronte italiano, l’attenzione si sposta ora sulla trasferta di Parigi contro la Francia, prossimo appuntamento di Nations League per la squadra di Mancini, reduce dal primo successo della sua nuova gestione. Le condizioni di Raspadori, uscito acciaccato dal match di Bursa, saranno uno dei temi principali nei prossimi giorni di lavoro dello staff azzurro.
Per approfondire il contesto delle recenti vicende di calciomercato e delle panchine in Serie A, si può leggere anche la notizia sull’addio consensuale tra il Parma e Carlos Cuesta, un altro caso di panchina in bilico nel campionato italiano nelle ultime settimane.



