Juventus, perdita di 66 milioni: la Continassa chiede un aumento di capitale fino a 250 milioni

Verificato da Matteo Costa
Riepilogo

La Juventus chiude il bilancio 2025/26 con 66 milioni di perdita e propone un aumento di capitale fino a 250 milioni: assemblea il 3 novembre 2026.

9 min di lettura

La Juventus ha chiuso l’esercizio 2025/26 con una perdita consolidata di 66 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai 58,1 milioni dell’anno precedente, e il consiglio di amministrazione ha approvato il 29 settembre 2026 la proposta di un aumento di capitale fino a 250 milioni di euro da sottoporre all’assemblea degli azionisti convocata per il 3 novembre 2026 allo Allianz Stadium di Torino, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport.

La società bianconera, quotata alla Borsa Italiana, ha comunicato che i ricavi totali sono scesi da 529,6 a 474,7 milioni di euro nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2026, un calo che il club attribuisce in larga parte alla mancata qualificazione alla UEFA Champions League, con la conseguente perdita di introiti legati alle competizioni europee. L’azionista di maggioranza Exor, che detiene circa il 65,4% del capitale sociale, ha già garantito il proprio sostegno all’operazione e versato immediatamente 60 milioni di euro come anticipo sul futuro aumento di capitale, secondo quanto dichiarato dal club in un comunicato ufficiale ripreso da Il Sole 24 Ore.

La risposta diretta: cosa sta succedendo alla Juventus

In sintesi: la Juventus ha registrato la seconda perdita consecutiva di bilancio, per un totale di 66 milioni di euro nell’esercizio 2025/26, e per rafforzare la propria struttura patrimoniale il consiglio di amministrazione ha deciso di chiedere ai soci l’autorizzazione a un aumento di capitale fino a 250 milioni di euro, da eseguire in una o più tranche entro la fine del 2026, condizioni di mercato permettendo. La proposta sarà votata dall’assemblea degli azionisti il 3 novembre 2026, mentre Exor ha già anticipato un sostegno concreto di 60 milioni di euro.

Si tratta della quarta operazione di rafforzamento patrimoniale decisa dal club bianconero in poco più di sette anni, dopo quelle del 2019, del 2021 e del 2023, a conferma di una fase di ristrutturazione finanziaria che accompagna il progetto sportivo della squadra allenata in questa stagione di Serie A 2026-27.

I numeri del bilancio 2025/26

Il consiglio di amministrazione della Juventus ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 30 giugno 2026 nella riunione del 29 settembre, come confermato dai documenti ufficiali pubblicati sul sito del club e ripresi da Juventus.com. Il risultato netto consolidato negativo di 66 milioni di euro è, secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, sostanzialmente in linea con le previsioni diffuse dal club nel dicembre 2025 e di poco peggiore rispetto alla stagione precedente, chiusa con una perdita di 58,1 milioni.

Sul fronte dei ricavi, il calo da 529,6 a 474,7 milioni di euro è stato parzialmente compensato dalla crescita delle entrate commerciali: i ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità sono saliti a 126 milioni di euro, un incremento legato alla piena entrata a regime degli accordi con Stellantis Europe e con la campagna Visit Detroit, secondo la ricostruzione di Il Sole 24 Ore. Il club ha inoltre sottolineato risultati record sul fronte biglietteria e stadio, pur in un contesto di conti complessivamente ancora in rosso.

La mancata partecipazione alla Champions League nella stagione di riferimento ha pesato in modo significativo sul bilancio, riducendo gli introiti UEFA e il relativo indotto commerciale e da botteghino, un fattore più volte richiamato nelle cronache finanziarie del club, tra cui quella pubblicata da Quotidiano Sportivo, secondo cui i costi operativi sono comunque in discesa rispetto agli esercizi precedenti.

L’aumento di capitale fino a 250 milioni e il ruolo di Exor

Il consiglio di amministrazione ha deciso di sottoporre all’assemblea dei soci la richiesta di una delega che autorizzi un aumento di capitale a pagamento, in una o più tranche, fino a un ammontare massimo complessivo di 250 milioni di euro, comprensivo di eventuale sovrapprezzo. Secondo la documentazione ufficiale del club, l’esercizio della delega, in tutto o in parte, è previsto entro la fine del 2026, subordinatamente a condizioni di mercato favorevoli.

Il club ha reso noto che l’azionista di maggioranza Exor, controllata dalla famiglia Agnelli, ha espresso pieno sostegno all’operazione di rafforzamento patrimoniale. Nel comunicato ufficiale ripreso da Il Sole 24 Ore, la società bianconera ha dichiarato che il sostegno di Exor rappresenta “ulteriore conferma del proprio impegno di lungo periodo verso la Juventus e della fiducia nel valore intrinseco del club”, aggiungendo che la holding ha confermato di voler effettuare immediatamente un versamento di 60 milioni di euro a titolo di anticipo sul futuro aumento di capitale.

La Juventus ha inoltre indicato che la delega richiesta al consiglio servirà a supportare le “linee strategiche e di sviluppo” della società, formula che nei comunicati ufficiali del club accompagna tradizionalmente le operazioni di rafforzamento patrimoniale legate sia alla gestione corrente sia agli investimenti infrastrutturali e sportivi.

L’agenzia Reuters, come ripreso da The Straits Times, ha confermato che la Juventus chiederà agli investitori l’autorizzazione all’emissione azionaria proprio mentre il club avvertiva di un’ulteriore perdita per l’esercizio in corso, inquadrando l’operazione come un passaggio societario rilevante per il mercato, trattandosi di una comunicazione price sensitive per una società quotata a Piazza Affari.

Il precedente storico: gli aumenti di capitale bianconeri dal 2019 a oggi

Non è la prima volta che la Juventus ricorre al mercato dei capitali per sostenere la propria struttura patrimoniale. Il club aveva già varato un aumento di capitale da 400 milioni di euro, approvato dall’assemblea straordinaria dei soci il 29 ottobre 2021 e perfezionato il 24 dicembre 2021, con la sottoscrizione integrale dell’operazione e l’emissione di oltre 1,19 miliardi di nuove azioni ordinarie, come risulta dai documenti finanziari ufficiali pubblicati da Juventus.com.

Un’ulteriore operazione di rafforzamento patrimoniale era stata approvata dall’assemblea straordinaria dei soci il 23 novembre 2023, secondo quanto attestato nei bilanci societari. La nuova proposta da 250 milioni annunciata il 29 settembre 2026 si inserisce dunque in una sequenza di interventi sul capitale che il club ha utilizzato ripetutamente negli ultimi anni per compensare le perdite di bilancio e sostenere gli investimenti, in un contesto in cui la gestione economica della Juventus resta condizionata dall’andamento sportivo e dalla partecipazione o meno alle coppe europee.

Per inquadrare il momento societario del club bianconero nel più ampio contesto del calciomercato e delle strategie dei club di Serie A, può essere utile il confronto con le scelte di mercato recenti di altre big del campionato, come descritto nell’analisi su Milan segue Kim Min-jae del Bayern Monaco, che testimonia come le strategie di mercato dei club italiani restino condizionate dagli equilibri finanziari complessivi delle società.

Il contesto sportivo: la Juventus in campo nel weekend del 27-28 settembre

L’annuncio finanziario arriva a pochi giorni da un weekend di campionato positivo per la squadra allenata in questa stagione di Serie A 2026-27: la Juventus ha battuto l’Atalanta per 2-0, salendo al settimo posto in classifica con 10 punti, secondo quanto riportato da fonti di stampa sportiva che hanno seguito la giornata di campionato del 28 settembre 2026. Il dato sportivo, pur non incidendo direttamente sul bilancio appena approvato — che si riferisce all’esercizio chiuso il 30 giugno 2026 — conferma comunque un avvio di stagione solido per la squadra bianconera, in un campionato che vede anche Inter, Roma e Lazio inseguire posizioni di vertice, come raccontato nell’approfondimento su Çalhanoğlu decide a Cagliari.

Tifosi bianconeri in uno stadio gremito e illuminato durante una partita serale

Il calo dei ricavi legato alla mancata qualificazione alle coppe europee resta comunque il principale fattore evidenziato nei documenti societari per spiegare il peggioramento dei conti, un tema che si intreccia con le scelte di mercato e con la programmazione sportiva del club per le prossime stagioni, incluse eventuali cessioni o valorizzazioni di giocatori della rosa attuale.

La tabella riepilogativa: bilancio e aumenti di capitale a confronto

OperazioneData di approvazioneImporto
Aumento di capitale 2026 (proposto)29 settembre 2026 (CdA); voto assemblea 3 novembre 2026Fino a 250 milioni di euro
Aumento di capitale 202323 novembre 2023 (assemblea straordinaria)Importo confermato nei bilanci societari
Aumento di capitale 2021Approvato 29 ottobre 2021, completato 24 dicembre 2021400 milioni di euro (sottoscrizione integrale)

Come lo sappiamo: i dati sul bilancio 2025/26 e sulla proposta di aumento di capitale 2026 provengono dai comunicati ufficiali della Juventus pubblicati su Juventus.com e dalla copertura di Gazzetta dello Sport, Il Sole 24 Ore e Reuters/The Straits Times. I dati sugli aumenti di capitale 2021 e 2023 sono tratti dai documenti finanziari ufficiali del club. Non sono stati inclusi importi non confermati da fonti verificabili, come l’operazione del 2019, per la quale le fonti consultate non hanno fornito un dato definitivo attendibile.

Le reazioni e il quadro societario di Exor

Exor N.V., la holding della famiglia Agnelli che detiene circa il 65,4% del capitale sociale della Juventus, ha confermato il proprio sostegno all’operazione con una dichiarazione ripresa nei documenti ufficiali del club: il sostegno della holding viene descritto come “ulteriore conferma del proprio impegno di lungo periodo verso la Juventus e della fiducia nel valore intrinseco del club”. La holding ha inoltre confermato l’intenzione di versare immediatamente 60 milioni di euro come anticipo sul futuro aumento di capitale, un gesto che il mercato ha interpretato come segnale di stabilità in vista del voto assembleare di novembre.

Va precisato che le fonti consultate non riportano, al momento, una dichiarazione diretta e nominale dell’amministratore delegato della Juventus, né un dato ufficiale sulla reazione del titolo in Borsa nella seduta successiva all’annuncio del 29 settembre 2026. Questi elementi, se e quando resi noti dal club o dagli organi di vigilanza del mercato, andranno ad arricchire il quadro informativo attualmente disponibile.

Cosa significa per il futuro della Juventus

L’operazione annunciata il 29 settembre 2026 si colloca in una fase di transizione per il club bianconero, che punta a rafforzare la propria struttura patrimoniale in vista delle prossime stagioni sportive, in un contesto in cui il ritorno in Champions League resterebbe la leva più immediata per invertire la tendenza dei ricavi. La crescita delle entrate commerciali, trainata dagli accordi con Stellantis Europe e dalla campagna Visit Detroit, rappresenta secondo la ricostruzione di Il Sole 24 Ore uno dei pochi segnali positivi nel bilancio appena chiuso, insieme ai risultati record su botteghino e stadio.

Nei prossimi mesi, l’attenzione si sposterà sull’assemblea degli azionisti convocata per il 3 novembre 2026 allo Allianz Stadium, dove i soci saranno chiamati a votare la delega al consiglio di amministrazione per l’esecuzione dell’aumento di capitale. Solo a quel punto sarà possibile stabilire l’ammontare effettivo dell’operazione e i tempi delle eventuali tranche, che il club prevede di eseguire entro la fine del 2026 in presenza di condizioni di mercato favorevoli.

  • 29 settembre 2026: il CdA della Juventus approva il bilancio 2025/26 (perdita di 66 milioni di euro) e la proposta di aumento di capitale fino a 250 milioni.
  • 29 settembre 2026: Exor conferma il sostegno all’operazione e un versamento immediato di 60 milioni di euro.
  • 3 novembre 2026: data fissata per l’assemblea degli azionisti che dovrà votare la delega all’aumento di capitale, allo Allianz Stadium di Torino.
  • Entro fine 2026: possibile esecuzione, in una o più tranche, della delega approvata, subordinatamente alle condizioni di mercato.

Nota sui limiti di questo articolo: il pezzo si basa sulle comunicazioni ufficiali del club e sulla copertura giornalistica disponibile al 30 settembre 2026. Non sono ancora disponibili dettagli definitivi su un’eventuale reazione del titolo in Borsa Italiana né su dichiarazioni dirette di dirigenti diversi da quelle contenute nei comunicati ufficiali citati.

Sources

Condividi la tua passione
Marco Ferretti, LifeBogger author

Marco Ferretti

Ciao! Sono Marco Ferretti e scrivo per i lettori italiani di LifeBogger, raccontando l'infanzia e la biografia dei calciatori. Mi dedico a ricostruire le origini, la famiglia e i primi anni di carriera dei giocatori: le storie che vengono molto prima dei riflettori. Ogni campione ha un cortile, un oratorio o una strada da cui è partito.

Articoli: 142

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *