Murale di Franco Baresi vandalizzato a Casa Milan, Zenga: “Franco è intoccabile”

Verificato da Matteo Costa
Riepilogo

Il murale di Franco Baresi a Casa Milan danneggiato con vernice spray. Walter Zenga: "Franco è intoccabile". Tutti i dettagli e le reazioni del 28 settembre 2026.

8 min di lettura

Il murale dedicato a Franco Baresi, situato in piazza Gino Valle davanti a Casa Milan, è stato danneggiato con vernice spray nella notte tra il 26 e il 27 settembre 2026, a meno di due mesi dalla morte della leggenda rossonera, scomparsa il 31 luglio scorso. L’ex portiere dell’Inter e della Nazionale Walter Zenga ha condannato pubblicamente l’atto su Instagram nella giornata di lunedì 28 settembre, definendo Baresi “intoccabile” e l’accaduto un’offesa alla storia del calcio italiano, non solo al club rossonero.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il volto del murale è stato coperto con vernice rossa, lo storico sponsor “Cuore” al centro della maglia è stato reso illeggibile, la firma dell’artista è stata cancellata e la scritta “You’ll never walk alone” è stata completamente obliterata. Altre porzioni dell’opera mostrano segni e abrasioni aggiuntive. Il Milan, secondo la stessa fonte, sta ora cercando di identificare i responsabili del gesto.

Chi, cosa, quando, dove e perché

Il murale raffigurante Franco Baresi, capitano simbolo del Milan per oltre vent’anni, si trova in piazza Gino Valle, proprio davanti alla sede del club, Casa Milan. L’opera era stata realizzata come tributo permanente al difensore, morto il 31 luglio 2026. Il danneggiamento è stato segnalato pubblicamente il 27 settembre 2026, quando il consigliere comunale Alessandro Giungi ha pubblicato sui social una fotografia che documentava l’accaduto, come riportato da Gazzetta dello Sport. Le immagini mostravano l’opera imbrattata con spray, i tratti del volto alterati e altre sezioni del dipinto compromesse.

Il quotidiano sportivo milanese Rai News ha confermato che il murale, situato in piazza Gino Valle sotto Casa Milan, è stato danneggiato con vernice spray, rovinando il volto della leggenda rossonera, scomparso da pochi mesi. Al momento non risultano comunicati ufficiali diffusi da AC Milan o da Casa Milan riguardo a eventuali indagini formali o coinvolgimento delle forze dell’ordine, né dichiarazioni pubbliche da parte della famiglia Baresi.

Le parole di Walter Zenga

Walter Zenga, storico portiere dell’Inter e della Nazionale italiana, spesso ricordato proprio per le sue sfide dirette contro Baresi nei derby di Milano, ha scelto i social per intervenire. Scrivendo su Instagram accanto a un articolo della Gazzetta dello Sport sulla vicenda, l’ex numero uno nerazzurro ha dichiarato: “Franco Baresi era un avversario, un compagno di squadra in Nazionale, un capitano e soprattutto un uomo che ha dato dignità al calcio italiano”.

Zenga ha proseguito con parole nette: “Deturpare la sua immagine non offende solo il Milan o i suoi tifosi. Offende la storia del nostro calcio e chiunque sappia ancora cosa significhi la parola rispetto”. L’ex portiere ha poi rivolto un messaggio diretto agli autori del gesto: “Chi ha fatto questo non rappresenta nessuna tifoseria. Rappresenta solo se stesso e la propria miseria”. Ha concluso con una frase diventata rapidamente virale tra i tifosi italiani: “Le maglie dividono. Il rispetto deve unirci. Sempre. Franco è intoccabile”.

Le dichiarazioni di Zenga, riprese anche da Yahoo Sports, hanno raccolto un’ampia adesione sui social italiani, dove numerosi tifosi di club rivali del Milan, inclusa l’Inter, hanno espresso solidarietà alla famiglia Baresi e condanna per l’episodio. Il fatto che a intervenire sia stato proprio un ex avversario storico del Milan, e non un tesserato rossonero, ha amplificato la risonanza del messaggio, presentato come una difesa dei valori dello sport al di là delle rivalità di club.

Chi era Franco Baresi: il capitano che ha segnato un’epoca

Franco Baresi ha vestito la maglia del Milan per l’intera carriera da professionista, diventandone il capitano storico e uno dei difensori più rispettati nella storia del calcio mondiale. Con la Nazionale italiana ha conquistato il Campionato del Mondo nel 1982, seppur da giovanissimo aggregato alla spedizione, per poi diventare pilastro assoluto della difesa azzurra negli anni successivi, fino alla finale mondiale del 1994. Baresi è scomparso il 31 luglio 2026, e la notizia della sua morte aveva suscitato un’ondata di cordoglio in tutto il mondo del calcio, con tributi arrivati anche da club rivali e dalla stessa Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Il murale danneggiato era stato realizzato proprio come omaggio permanente alla sua figura, collocato in uno dei luoghi più simbolici per i tifosi rossoneri: la piazza antistante la sede sociale del club. La scelta di quel luogo, altamente visibile e frequentato quotidianamente da tifosi, giornalisti e turisti, aveva reso l’opera un punto di riferimento per chi volesse rendere omaggio al capitano scomparso.

La reazione del mondo del calcio italiano

Sebbene al momento non risultino comunicati ufficiali diffusi da AC Milan riguardo a provvedimenti specifici o indagini formalmente aperte, fonti giornalistiche italiane, tra cui il portale Cronache di Milano, riferiscono che il club starebbe cercando di risalire ai responsabili dell’atto vandalico. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di sensibilità crescente in Italia verso episodi di vandalismo legati al mondo del tifo, spesso interpretati come segnali di tensioni tra tifoserie rivali, sebbene in questo caso non sia stata rivendicata alcuna matrice specifica.

Va sottolineato che, allo stato attuale delle informazioni disponibili, non risultano dichiarazioni ufficiali da parte della famiglia Baresi né comunicati formali della società rossonera che confermino l’apertura di un’indagine di polizia. Le informazioni finora circolate provengono da testimonianze fotografiche diffuse sui social e dalla copertura giornalistica di testate come Gazzetta dello Sport e Rai News, entrambe con sede a Milano e quindi in posizione privilegiata per la verifica diretta dei fatti sul territorio.

L’episodio arriva in un momento delicato per il calcio italiano, alle prese anche con altre vicende che richiedono attenzione mediatica, come i preparativi della Nazionale di Roberto Mancini in vista dell’impegno di Nations League contro la Turchia, previsto per lunedì 28 settembre 2026 a Bursa. Secondo quanto riportato da Football Italia, la sessione di allenamento finale degli Azzurri è stata cancellata lunedì mattina a causa di pioggia battente e condizioni del terreno giudicate inadeguate, costringendo lo staff tecnico a un’attivazione muscolare in hotel al posto della seduta sul campo.

Il valore simbolico dei murales nel calcio italiano

I murales dedicati a leggende del calcio sono diventati negli ultimi anni un elemento ricorrente nel paesaggio urbano delle città italiane legate a grandi club, spesso realizzati da street artist su commissione delle società stesse o di associazioni di tifosi. Opere simili sono presenti in diverse città europee, diventando meta di pellegrinaggio per i tifosi e luogo di raccolta in occasioni celebrative o di lutto. Il danneggiamento di un’opera dedicata a un calciatore scomparso da pochi mesi assume quindi un significato che va oltre il singolo atto vandalico, toccando temi di rispetto della memoria collettiva e del patrimonio simbolico di un club.

Nel calcio italiano, episodi di questo tipo tendono a generare reazioni trasversali, capaci di superare le rivalità sportive tradizionali. Come dimostra l’intervento di Zenga, ex avversario storico proprio del Milan nei derby milanesi degli anni Ottanta e Novanta, la figura di Baresi viene riconosciuta come patrimonio dell’intero movimento calcistico nazionale, non solo del tifo rossonero.

Murale sportivo dedicato a una leggenda del calcio su un edificio urbano

Cosa succede ora

Al momento restano diversi punti da chiarire nelle prossime ore e giorni. Non è ancora stato confermato se il Milan abbia sporto denuncia formale alle autorità competenti, né se siano state acquisite immagini di videosorveglianza della zona di piazza Gino Valle utili a identificare i responsabili. Resta inoltre da vedere se e quando il murale verrà restaurato, e se il club deciderà di rafforzare la sorveglianza dell’area per prevenire ulteriori episodi simili.

La vicenda ha comunque già prodotto un primo effetto tangibile: un’ondata di solidarietà trasversale nel mondo del calcio italiano, capace di superare i confini delle tifoserie di club. Le parole di Zenga, in questo senso, rappresentano finora la reazione pubblica più autorevole arrivata da una figura storica del calcio italiano, e potrebbero non essere le uniche nei prossimi giorni, considerando il peso simbolico che la figura di Baresi continua a rivestire a due mesi dalla sua scomparsa.

  • 27 settembre 2026: il consigliere comunale Alessandro Giungi diffonde sui social le prime immagini del murale danneggiato.
  • 27-28 settembre 2026: Gazzetta dello Sport e Rai News confermano e documentano il danneggiamento con vernice spray.
  • 28 settembre 2026: Walter Zenga pubblica su Instagram un messaggio di condanna dell’atto vandalico.
  • 28 settembre 2026: il Milan risulterebbe alla ricerca dei responsabili, secondo fonti giornalistiche italiane.

Il caso del murale di Baresi si aggiunge a una serie di episodi che negli ultimi anni hanno interessato simboli e memoriali dedicati a figure storiche del calcio italiano, riaccendendo il dibattito su come tutelare adeguatamente il patrimonio simbolico dei grandi club e la memoria dei propri protagonisti storici.

Sources

Photo via Wikimedia Commons (Public domain)

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Marco Ferretti, LifeBogger author

Marco Ferretti

Ciao! Sono Marco Ferretti e scrivo per i lettori italiani di LifeBogger, raccontando l'infanzia e la biografia dei calciatori. Mi dedico a ricostruire le origini, la famiglia e i primi anni di carriera dei giocatori: le storie che vengono molto prima dei riflettori. Ogni campione ha un cortile, un oratorio o una strada da cui è partito.

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