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Orsato ammette sette errori arbitrali nell’avvio di Serie A 2026-27
Riepilogo
Il designatore Daniele Orsato riconosce sette errori arbitrali e VAR nelle prime giornate di Serie A 2026-27, tra Juventus-Atalanta e Fiorentina-Frosinone.
Indice
- 1 Chi è Orsato e cosa ha detto
- 2 Cinque errori nelle prime giornate, poi sette in totale
- 3 La linea VAR: meno interventi, meno overrule
- 4 Le parole di Orsato: “Errori di superficialità e posizionamento”
- 5 Il curriculum di Orsato come arbitro
- 6 Il contesto: una stagione già segnata dalle polemiche arbitrali
- 7 Le reazioni e il clima attorno agli arbitri
- 8 Cosa succede ora
- 9 Sources
Daniele Orsato, designatore arbitrale di Serie A e Serie B, ha riconosciuto pubblicamente che gli arbitri italiani hanno commesso una serie di errori di rilievo nelle prime giornate della stagione 2026-27, ammettendo che il campionato è partito “in ritardo” sul piano del rendimento arbitrale. Lo si apprende da una serie di interventi pubblici tenuti da Orsato tra il 14 e il 29 settembre 2026, culminati in un incontro con gli allenatori di Serie A a Lissone il 22 settembre.
Chi è Orsato e cosa ha detto
Daniele Orsato ha preso il posto di Gianluca Rocchi come designatore arbitrale di Serie A e Serie B nell’aprile 2026. Nel suo nuovo ruolo, l’ex fischietto vicentino ha impresso una svolta dichiarata alla filosofia arbitrale del campionato italiano: meno interventi del VAR, richiamati solo per “errori chiari ed evidenti” o quando l’arbitro non ha una visione netta dell’episodio. È il principio che Orsato ha ribadito pubblicamente a metà settembre, definendo l’obiettivo quello di privilegiare lo spettacolo e ridurre le interruzioni di gioco legate alle revisioni video.
Ma proprio a fine settembre lo stesso Orsato ha dovuto fare i conti con gli effetti collaterali di questa linea più permissiva, ammettendo davanti ai tecnici del massimo campionato che si sono verificati diversi episodi gestiti in maniera scorretta nelle prime giornate.
Cinque errori nelle prime giornate, poi sette in totale
Nei suoi interventi, Orsato ha parlato inizialmente di cinque errori arbitrali e VAR di rilievo avvenuti nelle prime giornate di campionato, facendo riferimento in particolare a episodi verificatisi in Juventus-Atalanta, Torino-Milan, Como-Parma e Fiorentina-Frosinone. Tra questi, il designatore ha citato in modo specifico il contatto tra Pierre Kalulu e Jonathan Rowe in Juventus-Atalanta, sostenendo che la trattenuta di maglia ai danni dell’attaccante nerazzurro, avvenuta sul punteggio ancora di 1-0, avrebbe dovuto portare alla concessione di un calcio di rigore per l’Atalanta.
Nel successivo incontro con gli allenatori di Serie A, tenutosi a Lissone il 22 settembre 2026, il bilancio si è aggravato: secondo quanto riportato, Orsato ha ammesso errori anche in episodi che hanno coinvolto Juventus, Milan, Atalanta, Bologna, Torino e Fiorentina. Le cronache più recenti, datate 29 settembre 2026, parlano ormai di sette errori complessivi riconosciuti dal designatore tra campionato e Coppa Italia, a conferma che il dibattito sull’arbitraggio resta acceso a un mese dall’inizio della stagione.
La linea VAR: meno interventi, meno overrule
Il cambio di approccio voluto da Orsato si riflette nei numeri emersi durante l’incontro di Lissone. Secondo quanto riportato dagli organi di stampa presenti, nelle prime giornate della stagione 2026-27 si è registrata una sola on-field review, contro le sei della stagione precedente e le otto di ciascuna delle due stagioni ancora prima. Allo stesso modo, gli overrule (le decisioni dell’arbitro ribaltate dopo la revisione al monitor) sono stati soltanto due, contro i cinque della stagione 2025-26 e i sei delle due stagioni precedenti.
Sempre nelle prime quattro giornate di campionato, secondo quanto dichiarato da Orsato, non si è registrato nemmeno un pareggio a reti bianche in Serie A, un dato che il designatore ha collegato indirettamente alla maggiore fluidità di gioco garantita dal minor numero di interruzioni per revisione video. Il primo rigore assegnato tramite VAR nella stagione è arrivato invece in occasione di Genoa-Frosinone.
Le parole di Orsato: “Errori di superficialità e posizionamento”
Nel corso dell’incontro con gli allenatori, Orsato ha usato parole dirette per descrivere la natura degli errori commessi dai suoi arbitri, riconoscendo che il campionato era “in ritardo” a causa degli sbagli commessi nelle prime settimane. Il designatore ha attribuito buona parte dei problemi a “errori di superficialità, di posizionamento sbagliato, di idee sbagliate”, distinguendo quindi tra sviste tecniche legate alla lettura dell’episodio e problemi più strutturali di gestione del campo da parte dei direttori di gara.
Nonostante l’autocritica, Orsato ha voluto chiarire che il VAR non è destinato a scomparire dal calcio italiano. Ha respinto l’idea, circolata tra addetti ai lavori e tifosi dopo i casi contestati, che la tecnologia debba essere abbandonata: secondo il designatore, lo strumento resta necessario per correggere gli errori più gravi, ma va utilizzato con maggiore rigore e solo nei casi realmente eclatanti.
Il curriculum di Orsato come arbitro
Prima di assumere il ruolo di designatore, Orsato è stato per anni uno degli arbitri di punta del calcio italiano ed europeo. Secondo i database arbitrali disponibili, che ne registrano la carriera come conclusa, Orsato ha diretto complessivamente 126 gare in 35 competizioni nel suo record internazionale più ampio, mostrando una media di 2,73 cartellini gialli e 0,135 cartellini rossi per partita, per un totale di 344 ammonizioni e 17 espulsioni. Nello stesso arco di carriera gli vengono attribuiti 28 calci di rigore assegnati.
Limitando lo sguardo alla sola Serie A, un altro database statistico gli accredita 181 presenze come arbitro, con 44 cartellini gialli, 13 cartellini rossi e 22 calci di rigore assegnati in quella competizione. Numeri che, uniti alla lunga esperienza internazionale, avevano contribuito a costruire la reputazione di Orsato come uno degli arbitri più autorevoli della sua generazione, prima del passaggio all’incarico di designatore.
La tabella seguente riepiloga i principali dati statistici relativi alla carriera arbitrale di Orsato, così come riportati dai database consultati.
| Ambito | Partite dirette | Cartellini gialli | Cartellini rossi | Rigori assegnati |
|---|---|---|---|---|
| Record internazionale (35 competizioni) | 126 | 344 | 17 | 28 |
| Solo Serie A | 181 | 44 | 13 | 22 |

Il contesto: una stagione già segnata dalle polemiche arbitrali
Le ammissioni di Orsato arrivano in un avvio di stagione che ha già visto diverse squadre di vertice protagoniste di episodi controversi. Tra le partite citate dal designatore figura Cagliari-Inter, gara in cui la formazione nerazzurra ha mantenuto il proprio avvio perfetto in campionato, a testimonianza di come il dibattito arbitrale si intrecci con una lotta al vertice ancora molto aperta. Anche in Serie A, come già accaduto in altri campionati europei con l’introduzione di linee guida più restrittive sul VAR, il passaggio a un utilizzo più selettivo della tecnologia sta generando un periodo di assestamento, con squadre e allenatori che chiedono maggiore chiarezza sui criteri di intervento.
Il caso più discusso resta quello di Juventus-Atalanta, dove il mancato rigore per la trattenuta di maglia subita da Jonathan Rowe ad opera di Pierre Kalulu, sul punteggio di 1-0, è stato indicato dallo stesso Orsato come uno degli errori più gravi dell’intero avvio di stagione. Un episodio che si aggiunge alla lista già lunga di contestazioni arbitrali che hanno accompagnato le prime giornate di campionato, coinvolgendo big come Milan, Bologna, Torino e Fiorentina.
Le reazioni e il clima attorno agli arbitri
L’ammissione pubblica di un designatore arbitrale in carica da appena cinque mesi rappresenta un fatto raro nel panorama del calcio italiano, dove tradizionalmente le valutazioni sull’operato degli arbitri restano confinate a canali interni alla Federazione. La scelta di Orsato di parlare apertamente con gli allenatori delle squadre di Serie A, riconoscendo gli errori caso per caso, segna un cambio di passo comunicativo rispetto alla gestione precedente, quella affidata a Gianluca Rocchi fino all’aprile 2026.
Il tono usato da Orsato, che ha parlato di errori “di superficialità” e di “idee sbagliate”, suggerisce una volontà di correggere il tiro senza però tornare a un utilizzo più massiccio della tecnologia. La distinzione tra errori di valutazione tecnica e problemi di posizionamento in campo indica che il designatore intende lavorare soprattutto sulla formazione e sulla gestione operativa dei propri arbitri, piuttosto che modificare nuovamente il protocollo VAR a pochi mesi dalla sua introduzione.
Cosa succede ora
Nelle prossime settimane l’attenzione resterà alta su come la classe arbitrale italiana risponderà alle indicazioni di Orsato, in un campionato che si avvia verso la fase centrale d’autunno con diverse squadre ancora in corsa al vertice. Il designatore ha lasciato intendere che ulteriori chiarimenti sui criteri di intervento del VAR potrebbero arrivare nelle prossime riunioni con le componenti del campionato, mentre resta da vedere se il numero di errori riconosciuti pubblicamente continuerà a salire con l’avanzare della stagione.
Per il momento, il bilancio comunicato da Orsato — passato da cinque a sette episodi ammessi in meno di due settimane, tra il 14 e il 29 settembre 2026 — conferma che la transizione verso una gestione arbitrale meno interventista sta attraversando una fase di rodaggio complessa, osservata con attenzione da club, allenatori e tifosi in tutta la Serie A.
Le dichiarazioni di Orsato sono state riprese e commentate da diverse testate sportive italiane nei giorni successivi all’incontro di Lissone, tra cui un approfondimento pubblicato da La Gazzetta dello Sport e la copertura di Corriere dello Sport, che hanno seguito passo dopo passo l’evoluzione del caso arbitrale nelle prime settimane della stagione 2026-27.
Sources
- La Gazzetta dello Sport — gazzetta.it
- Corriere dello Sport | News, dirette e cronaca sportiva — corrieredellosport.it
- Orsato riconosce sette errori arbitrali fin qui tra Serie A e Coppa Italia: la lista completa — corrieredellosport.it
- ‘Non era più calcio’, Orsato riconosce 7 errori ma difende la svolta sul Var: tutti i casi. Guida tornerà a dirigere il Napoli — sport.virgilio.it
- Serie A, il designatore Orsato ammette sette errori — cronachedi.it



