Juventus, emergenza portieri dopo l’infortunio di Grabara: Neto in pole

Verificato da Matteo Costa
Riepilogo

Juventus sul mercato dei portieri svincolati dopo l'infortunio di Grabara: Norberto Neto in pole, Radu alternativa dalla Next Gen.

7 min di lettura

La Juventus è tornata sul mercato dei portieri svincolati dopo il grave infortunio al ginocchio di Kamil Grabara, che lo terrà fuori per un periodo stimato tra i sei e i sette mesi. Il club bianconero starebbe valutando una lista di free agent guidata dal brasiliano Norberto Neto, 37 anni, già a Torino tra il 2015 e il 2017, secondo quanto riportato da diverse fonti italiane nelle ultime ore.

L’infortunio di Grabara, portiere arrivato in estate per rinforzare il reparto arretrato, ha colto la dirigenza bianconera di sorpresa a stagione già avviata. Il calciatore polacco si è sottoposto nelle scorse ore a un intervento chirurgico in Polonia, a conferma della gravità del problema al ginocchio, con tempi di recupero che lo escludono di fatto dall’intera prima parte della stagione 2026/27.

Chi è coinvolto e cosa è successo

Kamil Grabara, tra i pali della Juventus, ha riportato un infortunio serio al ginocchio che secondo le prime valutazioni mediche richiederà tra sei e sette mesi di recupero. La notizia, diffusa nelle ultime 48 ore, ha costretto lo staff tecnico e la dirigenza bianconera ad accelerare la ricerca di un sostituto immediato, non potendo attendere la sessione di calciomercato di gennaio.

Al momento la Juventus può contare su due opzioni interne: Carlo Pinsoglio, veterano dello spogliatoio bianconero utilizzato storicamente come terzo portiere, e Riccardo Radu, giovane portiere della Next Gen individuato dallo staff come soluzione di emergenza da integrare nella rosa della prima squadra. Nessuno dei due, tuttavia, viene considerato dalla dirigenza come una soluzione definitiva per affrontare un’intera stagione da titolare o vice titolare a questi livelli.

Norberto Neto, il nome in pole position

Tra i nomi circolati nelle ultime ore, quello di Norberto Neto risulta il più accreditato. Il portiere brasiliano, 37 anni, è attualmente svincolato dopo la fine del rapporto con il Botafogo ed è già stato un calciatore della Juventus tra il 2015 e il 2017, un dettaglio che secondo le fonti consultate faciliterebbe un suo eventuale ritorno a Torino sia dal punto di vista sportivo sia da quello dell’ambientamento nello spogliatoio.

Le stesse fonti sottolineano come la dirigenza bianconera stia cercando un profilo già pronto, capace di scendere in campo con continuità fin da subito, piuttosto che un progetto a lungo termine. Questo criterio spiegherebbe la preferenza per un portiere esperto come Neto rispetto a soluzioni più giovani reperibili sul mercato degli svincolati.

La lista completa dei profili valutati

Secondo le informazioni raccolte nelle ultime ore, alla Juventus sarebbero stati proposti circa dieci portieri svincolati nell’ultimo giro di valutazioni. Oltre a Norberto Neto, la lista includerebbe lo spagnolo Sergio Rico, l’olandese Jasper Cillessen, l’italiano Alessio Cragno, il senegalese Alfred Gomis, il portoghese Bruno Varela e il bosniaco Asmir Begovic, quest’ultimo di 39 anni e considerato l’opzione più esperta tra quelle sul tavolo.

PortiereEtàSituazione contrattualeRuolo nella lista Juventus
Norberto Neto37Svincolato (ex Botafogo)Favorito, ex Juventus 2015-2017
Sergio RicoSvincolatoValutato
Jasper CillessenSvincolatoValutato
Alessio CragnoSvincolatoValutato
Alfred GomisSvincolatoValutato
Bruno VarelaSvincolatoValutato
Asmir Begovic39SvincolatoOpzione veterana
Riccardo RaduTesserato Next GenSoluzione interna di emergenza

Va precisato che, allo stato attuale, nessuna trattativa risulta formalizzata né tantomeno chiusa: si tratta di una fase di valutazione e sondaggio, non di un accordo in via di definizione. Nessuno dei nomi elencati ha ricevuto conferme ufficiali da parte del club, e la stessa Juventus non ha diffuso comunicati relativi a un ingaggio imminente.

Perché la Juventus non vuole aspettare gennaio

Uno degli elementi più rilevanti emersi nelle ultime ore riguarda la tempistica. Diverse fonti concordano sul fatto che la Juventus stia valutando di muoversi prima dell’apertura della sessione di calciomercato invernale, anziché attendere gennaio come da prassi per gli svincolati. Questo perché il regolamento consente il tesseramento di calciatori senza contratto anche a stagione in corso, indipendentemente dalle finestre di mercato riservate ai trasferimenti a titolo oneroso o in prestito.

La necessità di intervenire subito nasce dal fatto che la rosa bianconera, priva di Grabara per diversi mesi, rischia di affrontare un tratto cruciale della stagione — comprensivo di impegni di campionato ed eventuali coppe — con un solo portiere di ruolo internamente pronto a certi livelli, oltre alle alternative più giovani o meno rodate.

Il contesto: un reparto già in difficoltà

L’infortunio di Grabara arriva in un momento delicato per la Juventus, che nelle ultime settimane ha dovuto gestire diverse situazioni di spogliatoio, tra cui le dichiarazioni dell’allenatore Luciano Spalletti su un episodio riguardante Randal Kolo Muani, raccontato in dettaglio in un precedente approfondimento. La ricerca di stabilità in porta si inserisce quindi in un quadro più ampio, dove la dirigenza bianconera sta cercando di blindare la rosa in vista di un autunno intenso.

Sul fronte del mercato in entrata, la Juventus resta inoltre attenta anche ad altri profili offensivi, come dimostra l’interesse per il giovane attaccante Endrick, seguito anche da Roma e Milan in vista di gennaio, a testimonianza di un club impegnato su più fronti nella pianificazione della seconda parte di stagione.

Il profilo di Norberto Neto

Norberto Neto ha vestito la maglia della Juventus tra il 2015 e il 2017, in un periodo in cui il club bianconero dominava il campionato italiano. Dopo l’esperienza a Torino, il portiere brasiliano ha proseguito la carriera in diversi club europei, arrivando più recentemente al Botafogo, squadra con cui il suo contratto risulta ora scaduto. A 37 anni, Neto rappresenterebbe per la Juventus un’opzione a basso rischio finanziario, vista la possibilità di tesseramento a parametro zero, unita a un’esperienza internazionale che i dirigenti bianconeri considererebbero un valore aggiunto immediato per un reparto in emergenza.

Resta da capire se il suo eventuale ingaggio sarebbe pensato come titolare temporaneo o come alternativa di esperienza a supporto dei portieri più giovani della rosa. Su questo punto, al momento, non ci sono indicazioni ufficiali da parte del club.

La soluzione interna: Riccardo Radu e la Next Gen

Parallelamente alla ricerca sul mercato degli svincolati, la Juventus starebbe valutando anche la promozione di Riccardo Radu dalla squadra Next Gen, il progetto bianconero dedicato ai giovani calciatori in seconda squadra. Radu viene indicato come il profilo più pronto internamente per un eventuale inserimento in prima squadra, anche solo come terzo o quarto portiere disponibile in caso di ulteriori emergenze.

Questa opzione, tuttavia, viene considerata complementare e non alternativa all’arrivo di un portiere esperto dal mercato degli svincolati, vista la delicatezza del momento e la necessità di garantire affidabilità immediata tra i pali.

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Cosa succede ora

Nei prossimi giorni sono attesi sviluppi sulla trattativa, con la dirigenza bianconera chiamata a sciogliere il nodo portiere in tempi rapidi. Al momento non è stato fissato nessun incontro ufficiale né sono stati resi noti dettagli su eventuali offerte economiche o durata contrattuale per i profili valutati.

Punti chiave da monitorare nelle prossime settimane:

  • L’evoluzione delle condizioni di Kamil Grabara e i tempi di recupero effettivi dopo l’intervento chirurgico in Polonia
  • Un eventuale annuncio ufficiale della Juventus su un nuovo portiere svincolato
  • La possibile convocazione di Riccardo Radu in prima squadra nelle prossime partite
  • Le condizioni contrattuali offerte a Norberto Neto o agli altri profili in lista, qualora la trattativa si concretizzi

La situazione resta fluida e, come sottolineato dalle fonti consultate, nessun accordo può considerarsi vicino alla firma allo stato attuale. La Juventus dovrà bilanciare l’urgenza di rinforzare il reparto portieri con la necessità di non affrettare una scelta che riguarda un ruolo chiave della squadra per il resto della stagione.

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Marco Ferretti, LifeBogger author

Marco Ferretti

Ciao! Sono Marco Ferretti e scrivo per i lettori italiani di LifeBogger, raccontando l'infanzia e la biografia dei calciatori. Mi dedico a ricostruire le origini, la famiglia e i primi anni di carriera dei giocatori: le storie che vengono molto prima dei riflettori. Ogni campione ha un cortile, un oratorio o una strada da cui è partito.

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