Fiorentina Esonera Fabio Grosso dopo Tre Sconfitte in Serie A: Motta, Vanoli e Tudor i Candidati alla Panchina

Verificato da Matteo Costa
Riepilogo

La Fiorentina ha esonerato Fabio Grosso il 6 settembre 2026 dopo tre sconfitte consecutive in Serie A. Motta, Vanoli e Tudor i candidati alla panchina.

10 min di lettura

La Fiorentina ha sollevato dall’incarico il tecnico Fabio Grosso domenica 6 settembre 2026, dopo sole tre giornate di Serie A che hanno visto la squadra viola perdere tutti e tre gli incontri, con un misero bilancio di una rete segnata e nove subìte, piombando all’ultimo posto della classifica. Il club ha confermato la decisione con un comunicato ufficiale pubblicato nelle prime ore del pomeriggio: “ACF Fiorentina comunica di aver sollevato oggi Fabio Grosso dall’incarico di allenatore della prima squadra maschile.” Grosso diventa così il primo tecnico esonerato nella Serie A 2026/27, appena tre settimane dopo l’inizio del campionato.

La decisione è stata presa dalla dirigenza viola — con il direttore sportivo Fabio Paratici in primo piano — dopo un avvio di stagione a dir poco catastrofico, ulteriormente esacerbato da tensioni interne riportate dalla stampa italiana. Secondo fonti citate da Football Italia e Sky Sport Italia, il rapporto tra Grosso e parte dello staff dirigenziale si era già incrinato prima della terza sconfitta casalinga contro il Torino, rendendo di fatto inevitabile il cambio in panchina.

Il Crollo della Fiorentina: Roma, Frosinone e Torino

Il percorso delle ultime settimane ha raccontato una Fiorentina in caduta libera. La prima sconfitta è arrivata il 24 agosto 2026 sul campo della Roma, con un netto 4-0 che aveva già sollevato le prime polemiche. Una settimana dopo, il 31 agosto, la situazione si è aggravata ulteriormente con un clamoroso 3-0 interno contro il Frosinone, squadra neopromossa e considerata tra le neopromosse più abbordabili del torneo. Il tonfo definitivo è giunto sabato 5 settembre 2026, quando il Torino si è imposto 2-1 al Franchi davanti a un pubblico visibilmente frustrato. Tre partite, tre sconfitte, un gol segnato, nove incassati e zero punti in classifica.

Reuters, nel suo report del 6 settembre, ha sintetizzato così la situazione: “Fiorentina sacked manager Fabio Grosso on Sunday after three successive defeats at the start of the season left them bottom of Serie A.” Un fallimento evidente che non lasciava spazio a ulteriori riflessioni in seno alla società fiorentina.

GiornataDataAvversarioRisultatoGol Fiorentina
3ª giornata5 settembre 2026Torino (casa)1-2 (sconfitta)1
2ª giornata31 agosto 2026Frosinone (casa)0-3 (sconfitta)0
1ª giornata24 agosto 2026Roma (trasferta)0-4 (sconfitta)0

Le Parole di Grosso Prima dell’Esonero: «La Decisione Spetta a Chi Sta Sopra di Me»

Nelle ore successive alla sconfitta contro il Torino, sabato 5 settembre, Fabio Grosso aveva già lasciato intuire di essere consapevole della propria situazione precaria. In conferenza stampa, riportata da Yahoo Sports, il tecnico aveva dichiarato: «Quella decisione spetta a chi sta sopra di me, e io posso solo mettermi a loro disposizione.» Un’ammissione velata ma eloquente, che rifletteva la consapevolezza che il suo destino non era più nelle proprie mani.

Grosso non aveva cercato di difendersi con argomentazioni tattiche o statistiche, ma aveva semplicemente riconosciuto l’autorità della dirigenza, in un tono che — alla luce di quanto accaduto 24 ore dopo — aveva il sapore di un commiato anticipato. La sua umiltà di fronte alla crisi non è bastata a convincere Paratici e la proprietà a concedergli altro tempo.

Allenatore in panchina durante una partita di Serie A, stadio pieno di tifosi

Chi Era Fabio Grosso: Eroe del 2006 alla Prova da Allenatore

Fabio Grosso, 49 anni, porta con sé uno dei curriculum di giocatore più gloriosi nella storia del calcio italiano. Terzino sinistro elegante e combattivo, ha indossato le maglie di Palermo, Inter, Lione e Juventus in una carriera da calciatore durata dal 1996 al 2011. Ma il momento che lo ha reso immortale agli occhi degli appassionati è il 9 luglio 2006 a Berlino: la sua corsa sulla fascia sinistra, il contatto in area di rigore, il calcio di rigore trasformato contro la Germania nelle semifinali del Mondiale — e poi il gol decisivo in finale contro la Francia — hanno consegnato l’Italia alla gloria iridata per la quarta volta nella sua storia.

Come allenatore, il percorso di Grosso è stato più tortuoso. Ha guidato squadre di Lega Pro e Serie B — tra cui Bari, Brescia e Frosinone — accumulando esperienza tra le cadetterie italiane prima di approdare, nell’estate 2023, alla panchina del Lione in Ligue 1. La sua avventura francese si è conclusa con un esonero anch’essa rapido, e il ritorno in Italia sembrava rappresentare una nuova opportunità. La Fiorentina, invece, si è rivelata un’altra parentesi breve e dolorosa.

Tensioni con Paratici: il Retroscena che ha Accelerato l’Addio

Secondo quanto riportato da Football Italia e confermato da più fonti della stampa italiana, l’esonero di Grosso non è stato determinato esclusivamente dai risultati sul campo. Dietro la decisione ci sarebbero anche tensioni interne con il direttore sportivo Fabio Paratici, ex dirigente di Juventus e Tottenham, che nella scorsa estate ha assunto un ruolo sempre più centrale nella gestione tecnica della Fiorentina. I due avrebbero avuto vedute divergenti sulla gestione del gruppo squadra e sull’impostazione tattica, creando un clima di comunicazione difficile già nelle prime settimane di lavoro comune.

Queste frizioni avrebbero convinto la proprietà — la famiglia Commisso, con Rocco Commisso al vertice — ad agire rapidamente, senza attendere un’ulteriore prova in campo. L’obiettivo dichiarato è quello di rimettere in carreggiata una squadra costruita per ambire a un piazzamento europeo e che, invece, si ritrova a dover già lottare per evitare guai più seri. Il nome di Paratici rappresenta una garanzia di contatti internazionali e di una rete di relazioni che ora dovrà essere messa al servizio della ricerca del nuovo tecnico.

La Caccia al Successore: Motta, Vanoli e Tudor in Corsa

Con Grosso fuori, la Fiorentina è ora alla ricerca urgente di un sostituto. Secondo quanto riportato da Yardbarker e confermato da Football Italia il 6 e 7 settembre 2026, tre nomi sono in cima alla lista della dirigenza viola: Thiago Motta, Paolo Vanoli e Igor Tudor. Nessuna nomina ufficiale era stata comunicata al momento in cui questa notizia è stata redatta.

Thiago Motta è il candidato considerato più autorevole e ambizioso. L’italo-brasiliano, ex centrocampista di Barcellona, Inter e Paris Saint-Germain, aveva impressionato nella guida dello Spezia e poi del Bologna prima di assumere la panchina della Juventus nella stagione 2024/25. Dopo l’esperienza torinese, è rimasto senza panchina e rappresenta un profilo di grande talento tecnico, apprezzato per il suo calcio propositivo e il coraggio nelle scelte di formazione. La Fiorentina sarebbe un progetto ambizioso e interessante per lui.

Paolo Vanoli, invece, è un profilo di riconosciuta competenza nel calcio italiano. Allenatore metodico e molto attento alla fase difensiva, ha costruito una reputazione solida nelle categorie inferiori prima di emergere come opzione credibile per club di Serie A. Anche il nome di Igor Tudor è circolato con insistenza: il croato, ex difensore di Juventus e Nazionale croata, ha dimostrato in più occasioni di saper compattare rapidamente i gruppi in difficoltà, come testimoniato dalle sue esperienze a Lazio e Marsiglia.

Il Contesto: Serie A 2026/27, una Stagione già Difficile per i Viola

La Fiorentina arrivava all’estate 2026 con ambizioni continentali, dopo aver sfiorato la qualificazione in Champions League nella stagione precedente. Il mercato estivo aveva portato rinforzi in diversi reparti, e le aspettative della tifoseria — circa 40.000 abbonati al Franchi per questa stagione — erano elevate. L’avvio catastrofico ha quindi sorpreso e deluso in misura doppia, rendendo la posizione di Grosso insostenibile in tempi rapidissimi.

Come riportato da LifeBogger nella copertura della Serie A 2026/27, il campionato italiano si è già dimostrato particolarmente competitivo e imprevedibile fin dalle prime battute, con squadre come Como — sorprendentemente in testa alla classifica — e con le big tradizionali ancora alla ricerca dei propri equilibri tattici.

Nella stagione 2026/27 la Serie A ha introdotto alcune modifiche regolamentari che hanno reso più frequenti i cambi e accorciato i tempi di recupero effettivo, aumentando ulteriormente il ritmo di gioco. In questo contesto, le squadre che non hanno trovato rapidamente una identità di gioco hanno subìto pesantemente, e la Fiorentina ne è l’esempio più clamoroso nelle prime settimane.

Reazioni e Analisi: il Calcio Italiano Commenta l’Esonero

L’esonero di Grosso ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo del calcio italiano. Da un lato, molti commentatori e analisti hanno sottolineato come tre giornate siano un campione statistico troppo limitato per giudicare il lavoro di un tecnico; dall’altro, i numeri — zero punti, una rete segnata, nove subìte — non lasciavano margini di interpretazione favorevole. Beinsports ha definito il caso come «un fallimento clamoroso di avvio stagione», mentre tribuna.com ha evidenziato come le sconfitte contro Frosinone e Torino fossero «le più dolorose, arrivate in casa contro avversari alla portata della Fiorentina».

Il precedente più recente di un esonero così rapido in Serie A risale alla stagione 2023/24, quando il Napoli aveva sollevato Rudi Garcia dalla panchina dopo un avvio difficile — vicenda che aveva fatto molto discutere il campionato italiano. Quel precedente aveva dimostrato che la pazienza dei club di Serie A si è assottigliata nel tempo, con le proprietà sempre più propense ad intervenire prontamente anziché aspettare una reazione tardiva.

Per ulteriore contesto sul clima attorno all’Inter e alla rimonta di Lautaro Martínez proprio contro il Napoli nella giornata del 5 settembre, si può leggere il report completo su LifeBogger, che mette in prospettiva la situazione dell’intera Serie A in questo avvio di campionato turbolento.

Chi Paga il Prezzo: la Squadra Viola e il Mercato Autunnale

Con un cambio in panchina così precoce, la Fiorentina rischia di perdere preziose settimane di lavoro sul campo mentre i rivali accumulano punti. Il nuovo tecnico — chiunque sarà — dovrà ripartire praticamente da zero in termini di preparazione tattica, gestione dei rapporti con i giocatori e costruzione di un’identità di squadra. La finestra di mercato autunnale — che in Italia consente movimenti limitati fino alla fine di settembre — potrebbe offrire qualche margine di manovra, ma le possibilità di intervento restano circoscritte.

Tra i giocatori più attesi della rosa viola figurano nomi di rilievo internazionale: l’attaccante argentino Lucas Beltrán, i centrocampisti Sofyan Amrabat e Edoardo Bove, e il portiere Pietro Terracciano. La squadra ha indubbiamente le qualità per uscire dalla crisi, ma ha bisogno di una guida tecnica stabile e credibile per farlo. La scelta del sostituto di Grosso sarà determinante per le sorti del club nella stagione 2026/27.

Cosa Attendersi nei Prossimi Giorni

Secondo le fonti disponibili al 7 settembre 2026, la Fiorentina punta a nominare il nuovo allenatore entro i prossimi due o tre giorni, in modo da avere almeno una settimana di lavoro prima della quarta giornata di Serie A. Il comunicato ufficiale è atteso a breve, con Thiago Motta indicato come il candidato in pole position da più testate, tra cui Reuters e Beinsports, sebbene nessuna trattativa sia stata ufficialmente confermata.

Per la Fiorentina si apre quindi un nuovo capitolo, con la speranza che la svolta in panchina possa rappresentare il punto di partenza per un’inversione di tendenza rapida. I tifosi viola, delusi e preoccupati dopo un avvio da dimenticare, attendono risposte concrete dalla dirigenza. La prossima partita sarà un banco di prova cruciale per il nuovo tecnico, qualunque sia il nome che verrà annunciato nelle prossime ore.

Aggiornamento (7 settembre 2026): Al momento della pubblicazione di questo articolo, il sostituto di Grosso non era ancora stato ufficializzato dalla Fiorentina. Tra i candidati emergono con maggiore insistenza i nomi di Thiago Motta, Paolo Vanoli e Igor Tudor. Nessun accordo è stato confermato da fonti ufficiali del club.

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Marco Ferretti, LifeBogger author

Marco Ferretti

Ciao! Sono Marco Ferretti e scrivo per i lettori italiani di LifeBogger, raccontando l'infanzia e la biografia dei calciatori. Mi dedico a ricostruire le origini, la famiglia e i primi anni di carriera dei giocatori: le storie che vengono molto prima dei riflettori. Ogni campione ha un cortile, un oratorio o una strada da cui è partito.

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