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Parma, addio consensuale a Carlos Cuesta: la ricerca del nuovo tecnico
Riepilogo
Il Parma annuncia il 27 settembre 2026 la rescissione consensuale con l'allenatore Carlos Cuesta dopo una sola vittoria in cinque giornate di Serie A.
Indice
- 1 Chi, cosa, quando: i fatti essenziali
- 2 Le parole del club: “decisione condivisa”
- 3 I numeri che pesano sulla decisione
- 4 Il contesto: un avvio di stagione complicato
- 5 Chi guiderà il Parma nell’immediato
- 6 Che cosa dicono le fonti internazionali
- 7 Cosa succede ora: la ricerca del successore
- 8 Sources
Il Parma ha annunciato il 27 settembre 2026 la risoluzione consensuale del rapporto con l’allenatore Carlos Cuesta, dopo che la società ha reso noto in una nota ufficiale che il tecnico colombiano non è più la guida della prima squadra. La decisione, definita dal club una “scelta condivisa” legata allo sviluppo del progetto sportivo, arriva dopo un avvio di campionato in cui la squadra ha conquistato una sola vittoria nelle prime cinque giornate di Serie A.
Nella nota diffusa domenica, il Parma ha spiegato che la separazione è maturata al termine di un confronto interno tra la dirigenza e l’allenatore, durante il quale sarebbero emerse divergenze sulle condizioni necessarie per proseguire il rapporto di lavoro. Reuters ha riportato che il club ha definito l’addio una “decisione condivisa”, sottolineando che non sussistevano più le condizioni per continuare la collaborazione professionale.
Chi, cosa, quando: i fatti essenziali
Carlos Cuesta, allenatore della prima squadra del Parma, è stato sollevato dall’incarico il 27 settembre 2026, come confermato dalla società in una nota ufficiale pubblicata nella giornata di domenica. Il comunicato del club specifica che “non sussistono più le condizioni per proseguire il rapporto di lavoro”, una formula che le fonti italiane hanno tradotto come esito di un confronto interno le cui conclusioni sono state definite condivise da entrambe le parti.
Secondo quanto riportato dall’agenzia AGI, la rescissione è stata comunicata dopo un confronto interno tra la dirigenza gialloblù e il tecnico, al termine del quale la decisione è stata definita “condivisa” da entrambe le parti. Il Parma ha inoltre reso noto che l’allenamento pomeridiano di lunedì 28 settembre sarà diretto dallo staff tecnico della prima squadra, in attesa della nomina di un nuovo allenatore.
Il club ha comunicato di aver avviato ufficialmente la ricerca di un nuovo allenatore, senza tuttavia fornire indicazioni su tempistiche o profili presi in considerazione. La gestione ad interim dello staff tecnico riguarderà quindi almeno la sessione di allenamento di lunedì, mentre la dirigenza valuta i prossimi passi.
Le parole del club: “decisione condivisa”
Nel comunicato ufficiale, il Parma ha scelto un linguaggio che evita i toni dell’esonero secco, insistendo sulla natura consensuale della separazione. Il club ha dichiarato che la scelta è legata allo “sviluppo del progetto sportivo”, una formula che collega l’addio non solo ai risultati sul campo ma a una valutazione più ampia della direzione tecnica della squadra.
Corriere dello Sport ha titolato “Sorpresa Parma: ufficiale la risoluzione consensuale con Cuesta”, riprendendo la versione del club secondo cui la separazione è avvenuta con il consenso di entrambe le parti. La testata ha definito la tempistica dell’annuncio una sorpresa, arrivata di domenica e a ridosso dell’inizio della settimana di allenamenti in vista del prossimo impegno di campionato.
Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, l’incontro decisivo ha coinvolto anche il CEO del club, Federico Cherubini, figura centrale nella gestione dell’area sportiva del Parma. Le stesse fonti riferiscono che la gestione immediata della squadra, a partire dalla seduta di allenamento del 28 settembre, è stata affidata allo staff tecnico già presente alla corte di Cuesta.
I numeri che pesano sulla decisione
Dietro la formula diplomatica della “decisione condivisa” restano i numeri di un avvio di stagione difficile. Secondo quanto riportato da ESPN, il Parma aveva vinto una sola delle prime cinque partite di Serie A prima della separazione da Cuesta, un rendimento che ha alimentato le pressioni interne sulla gestione tecnica della squadra.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Data annuncio separazione | 27 settembre 2026 |
| Modalità | Risoluzione consensuale |
| Gestione allenamento 28 settembre | Staff tecnico della prima squadra |
| Vittorie nelle prime 5 giornate di Serie A | 1 |
| Stato ricerca nuovo allenatore | Avviata, nessun nome ufficiale |
Il rendimento in campionato si inserisce in un contesto più ampio di instabilità tecnica per club che, come il Parma, si muovono nella parte medio-bassa della classifica di Serie A. La gestione del mercato estivo e le scelte tattiche della squadra erano già finite sotto osservazione nelle settimane precedenti, secondo quanto riportato dalla stampa italiana che ha seguito l’evoluzione della situazione gialloblù.
Per un quadro più ampio delle dinamiche di mercato e delle logiche che regolano i cambi di gestione tecnica in Serie A, può essere utile la guida su come funziona il calciomercato nel calcio, che spiega i meccanismi che spesso accompagnano le decisioni societarie di questo tipo.

Il contesto: un avvio di stagione complicato
L’addio di Cuesta si inserisce in un avvio di stagione 2026/27 già segnato da difficoltà per diverse squadre di media classifica in Serie A. Il Parma, reduce da una campagna di rafforzamento estiva che aveva suscitato aspettative di consolidamento, si trova ora a dover gestire un cambio di guida tecnica a meno di un mese e mezzo dall’inizio del campionato.
La scelta di affidare la nota ufficiale a un linguaggio conciliante, parlando di “decisione condivisa” piuttosto che di esonero, riflette una tendenza sempre più diffusa tra i club di Serie A nel gestire le separazioni con gli allenatori evitando l’esposizione mediatica di una rottura unilaterale. Resta da vedere se questa narrazione troverà conferma nelle prossime dichiarazioni di Cuesta, che al momento della pubblicazione di questo articolo non ha rilasciato commenti pubblici sulla vicenda.
Chi guiderà il Parma nell’immediato
Nell’immediato, come confermato dal club, sarà lo staff tecnico della prima squadra a dirigere la seduta di allenamento di lunedì 28 settembre, in un assetto di gestione ad interim che dovrebbe accompagnare la squadra fino all’individuazione di un nuovo allenatore. Il Parma non ha reso pubblici nomi o profili in corsa per la panchina, limitandosi a confermare che la ricerca è stata avviata.
La tempistica della decisione, arrivata di domenica e a ridosso della settimana di lavoro in vista del prossimo turno di campionato, lascia alla dirigenza un margine ristretto per individuare un sostituto prima dei prossimi impegni ufficiali della squadra. Le modalità con cui il club deciderà di muoversi sul mercato degli allenatori saranno un banco di prova per la credibilità del “progetto sportivo” richiamato nella nota ufficiale.
Che cosa dicono le fonti internazionali
Le agenzie internazionali hanno ripreso la versione ufficiale del club con sfumature simili. Reuters ha descritto l’uscita di Cuesta come uno “shared decision”, citando la nota del Parma secondo cui le condizioni per proseguire il rapporto professionale non esistevano più. La stessa agenzia ha collocato l’annuncio nella giornata di domenica 27 settembre 2026, in linea con la tempistica riportata dalle fonti italiane.
Le testate italiane, dal canto loro, hanno insistito sulla dimensione “a sorpresa” della notizia, evidenziando come l’annuncio sia arrivato senza segnali espliciti nei giorni immediatamente precedenti. Questo scarto tra la percezione pubblica e l’ufficialità della rottura ha alimentato interpretazioni diverse sulle reali cause della separazione, che il club continua a inquadrare esclusivamente nei termini di una scelta condivisa legata al progetto sportivo complessivo.
Cosa succede ora: la ricerca del successore
Il Parma dovrà ora individuare un nuovo allenatore in tempi rapidi, con la pressione aggiuntiva di un campionato in cui la squadra ha raccolto finora un solo successo nelle prime cinque giornate. La gestione dello staff tecnico ad interim rappresenta una soluzione ponte, non definitiva, e la società non ha fornito una tempistica precisa per l’annuncio del nuovo tecnico.
Le prossime settimane diranno se il club riuscirà a individuare un profilo in grado di invertire la rotta di un avvio di stagione difficile, e se la narrazione della “separazione consensuale” reggerà nel tempo di fronte a eventuali dichiarazioni pubbliche di Cuesta stesso. Al momento, nessuna delle parti ha annunciato ulteriori dettagli sulle cause specifiche che hanno portato alla rottura del rapporto, oltre a quanto riportato nella nota ufficiale del club.



