Pulisic torna dal Mondiale e serve l’assist decisivo: il Milan rimonta da 0-2 alla Lazio

Verificato da Matteo Costa
Riepilogo

Christian Pulisic fa il suo esordio stagionale in Serie A entrando all'intervallo contro la Lazio e servendo l'assist per il 2-2 del Milan il 12 settembre 2026.

10 min di lettura

Christian Pulisic ha fatto il suo esordio stagionale con l’AC Milan il 12 settembre 2026, entrando all’intervallo nella sfida di Serie A contro la Lazio allo Stadio Olimpico di Roma e servendo l’assist per il primo dei due gol di Diego Moreira che hanno permesso ai rossoneri di rimontare dallo 0-2 al 2-2 finale. Il centrocampista statunitense, assente dai campi dalla Coppa del Mondo 2026 a causa di un infortunio al polpaccio, ha trasformato la partita con il suo ingresso, dimostrando a Ruben Amorim — e ai tifosi — che resta un elemento imprescindibile della rosa milanista.

Il primo tempo: la Lazio di Gattuso domina all’Olimpico

La Lazio di Gennaro Gattuso ha approcciato la partita con grande intensità e aggressività, mettendo subito sotto pressione il Milan. Al 10′ Matteo Cancellieri ha portato in vantaggio i biancocelesti con una rete su assist di Mattia Zaccagni, sfruttando un’azione rapida sulla fascia sinistra. I padroni di casa hanno continuato a spingere, e al 39′ Tijjani Noslin ha raddoppiato, portando il risultato sullo 2-0 all’intervallo.

Il Milan è apparso in difficoltà nel primo tempo, incapace di reagire alla pressione della Lazio, che con tre vittorie nelle prime tre giornate si era portata in testa alla classifica di Serie A con 10 punti. Come ha ammesso lo stesso Amorim nella conferenza stampa post-partita, riportato da Il Quotidiano Nazionale: «La reazione è stata buona, ma non si può giocare un solo tempo».

La mossa di Amorim: tre cambi all’intervallo e Pulisic finalmente in campo

Amorim ha effettuato tre sostituzioni all’intervallo per ribaltare l’inerzia della partita. La mossa più significativa è stata l’inserimento di Christian Pulisic al posto di Ruben Loftus-Cheek. Contestualmente, Diego Moreira ha preso il posto di Pedro Estupiñán e Yunus Musah è subentrato a Luka Modrić. I tre cambi hanno trasformato il volto del Milan nella ripresa, come confermato da Reuters: «Milan coach Ruben Amorim made three halftime changes and they helped to slowly turn the tide».

L’ingresso di Pulisic è stato il vero punto di svolta. Lo statunitense, descritto come «arrabbiato» per la mancanza di minutaggio nelle prime tre giornate di campionato, ha dimostrato fin dai primi palloni toccati di avere una marcia in più. Secondo quanto riferito da CBS Sports, lo stesso Amorim aveva dichiarato alla vigilia: «Pulisic è arrabbiato in questo momento perché ha zero minuti, e io amo questo. Lo vedrete domani».

Due gol in due minuti: Moreira ribalta tutto con l’assist di Pulisic

Al 65′ è arrivato il gol che ha riaperto la partita. Pulisic ha servito un pallone morbido sul secondo palo, dove Diego Moreira si è avventato per insaccare con un colpo potente e preciso, portando il punteggio sull’1-2. Appena due minuti dopo, al 67′, Moreira ha colpito ancora — questa volta con un tiro di sinistro dal limite dell’area — per il clamoroso 2-2. Due gol in due minuti che hanno gelato lo Stadio Olimpico e salvato il punto per il Milan.

Come riportato da ESPN: «Christian Pulisic helped Diego Moreira score twice in three minutes as AC Milan came from 2-0 down to draw 2-2 at Lazio, who dropped points in Serie A for the first time this season». L’assist di Pulisic è stato descritto dall’Associated Press come «a lob pass to the far post for Moreira to smash in», un passaggio aereo preciso che ha evidenziato la visione di gioco del numero 11 rossonero.

Il lungo stop di Pulisic: dall’infortunio al Mondiale alla panchina di Amorim

Per comprendere il significato di questa prestazione occorre ripercorrere le ultime settimane di Pulisic. Il 28enne di Hershey, Pennsylvania, ha subito un infortunio al polpaccio durante la Coppa del Mondo 2026 disputata negli Stati Uniti, Messico e Canada, che lo ha costretto a saltare la preparazione estiva con il Milan. Rientrato in gruppo nelle settimane precedenti l’inizio della Serie A 2026-27, Pulisic è rimasto in panchina per tutte le prime tre giornate senza mai entrare in campo.

La situazione ha creato una certa frustrazione nel giocatore. Amorim, alla vigilia della trasferta all’Olimpico, ha confermato che Pulisic avrebbe giocato: «Lo vedrete domani. Non so se sarà titolare o entrerà dalla panchina, ma penso che giocherà qualche minuto», ha dichiarato l’allenatore portoghese l’11 settembre, come riportato da USA Today. Amorim ha anche aggiunto che «Pulisic è arrabbiato in questo momento perché ha zero minuti», definendo questa rabbia come una qualità positiva.

NBC Sports ha descritto l’ingresso di Pulisic come quello di un «super sub» che «ha trasformato la propria rabbia in produzione», evidenziando come l’americano abbia immediatamente cambiato il ritmo e la qualità dell’attacco rossonero.

Amorim e il rapporto con Gattuso: rispetto tra vecchi e nuovi rossoneri

Un aspetto interessante della vigilia è stato il tributo di Amorim a Gennaro Gattuso, oggi allenatore della Lazio e leggenda del Milan. Nella conferenza stampa pre-partita dell’11 settembre, Amorim ha parlato dell’ex centrocampista con grande ammirazione: «Gattuso è una leggenda del Milan: il talento non è tutto. La passione che aveva è qualcosa che dobbiamo riscoprire», come riportato da Milan Reports e Sky Sport Italia.

Lo scontro tra il Milan di Amorim e la Lazio di Gattuso ha rappresentato un incontro generazionale significativo per il calcio italiano. Gattuso, con la sua identità tattica basata su aggressività e intensità, ha dimostrato nel primo tempo perché la Lazio era partita così forte in campionato. Tuttavia, la capacità di Amorim di leggere la partita e intervenire con i cambi all’intervallo ha permesso al Milan di uscire dall’Olimpico con un punto prezioso.

Match action at a packed Italian football stadium under floodlights

La classifica di Serie A dopo la quarta giornata

Il pareggio all’Olimpico ha fermato la marcia perfetta della Lazio, che ha perso i primi punti della stagione, scendendo a 10 punti in quattro partite. Il Milan, con questo punto, è salito a 8 punti. Ecco la classifica aggiornata dopo i risultati della quarta giornata, secondo i dati AFP del 12 settembre 2026:

PosizioneSquadraPuntiPartiteVNPGFGS
1Lazio10431052
2Roma93300101
3Inter9330083
4AC Milan8421263
5Como7321073
6Juventus7321041
7Frosinone7421174
8Atalanta6320143

Fonte: AFP, 12 settembre 2026. La classifica riflette i risultati disponibili al momento della pubblicazione.

Il futuro di Pulisic al Milan: contratto, voci di mercato e il caso NYCFC

La prestazione contro la Lazio ha riacceso il dibattito sul ruolo di Pulisic nel progetto di Amorim. L’americano è sotto contratto con il Milan fino a giugno 2027, con un’opzione unilaterale in favore del club per prolungare fino al 2028. Secondo quanto riportato da The Athletic a giugno 2026, i negoziati per un rinnovo a lungo termine sono attualmente in stallo.

Durante la finestra di mercato estiva 2026, il New York City FC ha manifestato interesse concreto per Pulisic, avanzando un sondaggio ufficiale. Tuttavia, il Milan ha respinto l’approccio in modo categorico. Come riportato da ESPN a luglio 2026: «AC Milan have rejected an approach by New York City FC for United States attacker Christian Pulisic, with Milan stating that the player isn’t available». Secondo Tribuna.com, l’offerta MLS prevedeva un contratto da 50 milioni di dollari in cinque anni, ma il Milan non ha mai aperto alla cessione.

Arrivato al Milan nell’estate 2023 dal Chelsea per circa 20 milioni di euro, Pulisic si è affermato come uno dei giocatori più importanti della rosa rossonera, contribuendo in modo significativo nelle stagioni precedenti con gol e assist in Serie A e Champions League. La sua permanenza a Milano appare al momento solida, soprattutto dopo la dimostrazione di valore offerta all’Olimpico.

L’analisi tattica: come Pulisic ha cambiato la partita

L’ingresso di Pulisic al 46′ ha modificato profondamente l’assetto offensivo del Milan. Nel primo tempo, la squadra di Amorim aveva faticato a creare occasioni contro la Lazio ben organizzata di Gattuso. Con Pulisic sulla destra e Moreira spostato a sinistra (dopo la prestazione sottotono sulla fascia destra contro la Juventus nella giornata precedente), il Milan ha trovato ampiezza e qualità nelle combinazioni offensive.

La capacità di Pulisic di attaccare lo spazio tra terzino e centrale, unita alla sua visione di gioco e alla precisione nei passaggi chiave, ha costretto la Lazio ad abbassare il baricentro nella ripresa. Il pallone servito a Moreira per il gol dell’1-2 al 65′ è stato un esempio perfetto della sua qualità tecnica: un passaggio aereo millimetrico che ha tagliato fuori la difesa biancoceleste.

Come aveva osservato Amorim prima della partita, parlando dello scontro diretto con Gattuso: «La prima cosa è che la Lazio è una squadra con molto ritmo e una forte identità. Il calcio è strano, divertente». Parole che si sono rivelate profetiche: la forte identità laziale ha dominato il primo tempo, ma il calcio ha riservato la sorpresa nella ripresa.

Il contesto: la Lazio perde punti per la prima volta, il Milan cerca continuità

Per la Lazio, il pareggio ha rappresentato la prima battuta d’arresto dopo un avvio di stagione perfetto con tre vittorie consecutive, inclusa la rimonta per 2-1 a Udine del 7 settembre con il gol decisivo di Albert Gudmundsson al debutto. I biancocelesti, guidati dalla coppia Zaccagni-Cancellieri in attacco e dalla solidità di Davide Frattesi a centrocampo (già a quota 3 gol in stagione), restano in vetta alla classifica ma hanno mostrato fragilità nella gestione del vantaggio.

Il Milan, dal canto suo, ha trovato nel secondo tempo la reazione che Amorim cercava dopo il pareggio 1-1 contro la Juventus della settimana precedente, quando un gol tardivo di Federico Gatti aveva negato ai rossoneri i tre punti. La capacità di rimontare da 0-2 è un segnale positivo per il carattere della squadra, ma il primo tempo ha evidenziato lacune che l’allenatore portoghese dovrà correggere.

Amorim, nella conferenza post-partita, ha ribadito il concetto: «Non si può giocare un solo tempo. In questa partita ci sono state due gare diverse: quella del primo tempo, dove non abbiamo fatto abbastanza, e quella della ripresa, dove abbiamo mostrato carattere. Ma serve coerenza per novanta minuti». Parole che confermano la sua volontà di costruire un Milan che sappia imporsi dall’inizio, senza dipendere dalle rimonte.

Cosa aspettarsi nelle prossime giornate

La prestazione di Pulisic contro la Lazio pone un interrogativo tattico per Amorim: l’americano meriterebbe una maglia da titolare nella prossima giornata? La titolatura di SempreMilan del 13 settembre — «Pulisic torna col botto contro la Lazio: non puoi lasciarlo fuori» — riassume il sentimento diffuso tra i tifosi e gli addetti ai lavori. Dopo 45 minuti di alto livello, privare Pulisic del posto da titolare apparirebbe una scelta difficile da giustificare.

Nel frattempo, la Serie A 2026-27 offre un programma intenso. Nella giornata di domenica 13 settembre sono in programma Lecce-Monza alle 16:00, Napoli-Bologna alle 19:00 e Sassuolo-Juventus alle 19:00, con Luciano Spalletti che ha confermato una lista di 22 convocati priva di nove giocatori tra cui Kenan Yıldız, Khephren Thuram e Manuel Locatelli. Il campionato entra nel vivo, e il ritorno di Pulisic aggiunge un elemento di qualità che potrebbe fare la differenza per le ambizioni del Milan nelle prossime settimane.

Per il Milan di Amorim, la sfida è chiara: trasformare le rimonte in vittorie e dimostrare la continuità necessaria per competere con una Lazio in forma smagliante, una Roma inarrestabile con 10 gol in 3 partite e un’Inter che ha già mostrato la propria forza con la rimonta su 3-2 contro il Napoli grazie al gol di Lautaro Martínez al 91′. La Serie A 2026-27 promette un campionato avvincente, e Christian Pulisic ha fatto capire di voler essere protagonista.

Sources

Photo: Bryan Berlin, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

📷 Crediti fotografici — Hero: Bryan Berlin · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
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Marco Ferretti, LifeBogger author

Marco Ferretti

Ciao! Sono Marco Ferretti e scrivo per i lettori italiani di LifeBogger, raccontando l'infanzia e la biografia dei calciatori. Mi dedico a ricostruire le origini, la famiglia e i primi anni di carriera dei giocatori: le storie che vengono molto prima dei riflettori. Ogni campione ha un cortile, un oratorio o una strada da cui è partito.

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