Grabara, rottura del crociato: la Juventus operata dopo l’infortunio in allenamento

Verificato da Matteo Costa
Riepilogo

La Juventus conferma l'operazione al crociato di Kamil Grabara dopo l'infortunio in allenamento del 19 settembre 2026. Le parole di Spalletti e i tempi di recupero.

6 min di lettura

Il portiere della Juventus Kamil Grabara è stato operato mercoledì 23 settembre 2026 per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, un infortunio rimediato in allenamento appena due giorni dopo il suo esordio in bianconero. Lo ha confermato lo stesso club in un comunicato medico ufficiale, precisando che l’intervento, eseguito presso la Guardian Clinic di Konin dal dottor Andrzej Pyda alla presenza del medico sociale della Juventus Marco Freschi, “è perfettamente riuscito”.

Secondo il comunicato della Juventus, ripreso da Juventus.com, “Kamil Grabara è stato sottoposto questo pomeriggio a un intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. La procedura […] ha avuto pieno successo. Il giocatore inizierà il programma di riabilitazione nei prossimi giorni, in vista del rientro in campo”. Il portiere polacco, classe 1999, aveva debuttato con la maglia bianconera appena il 17 settembre nella vittoria per 5-0 sul NEC Nijmegen in Europa League, fornendo anche un assist per il gol di Nico Gonzalez.

Cosa sappiamo finora

L’infortunio non è avvenuto in partita ma durante una seduta di allenamento ordinaria, sabato 19 settembre 2026. Secondo quanto riportato dal portale inglese Football Italia, il giocatore ha avvertito una torsione al ginocchio durante un movimento definito “del tutto normale”, non riconducibile a un contrasto o a un esercizio ad alta intensità. Gli accertamenti medici successivi hanno confermato la rottura completa del legamento crociato anteriore. Le prime stime circolate su vari organi di stampa italiani, tra cui La Gazzetta dello Sport, indicavano un possibile stop di 6-7 mesi, cifra confermata anche da altre testate internazionali dopo l’operazione di mercoledì.

Questo è un dato ufficiale e confermato dal club, non un’indiscrezione: la Juventus ha comunicato pubblicamente sia l’infortunio, il 19 settembre, sia l’operazione, il 23 settembre, con tanto di dettagli medici sulla struttura e sui professionisti coinvolti. Resta invece una stima, non una certezza definitiva, il tempo esatto di recupero, che diversi organi di stampa hanno indicato tra i 6 e i 7 mesi.

Le parole di Spalletti: “Inspiegabile”

Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha commentato l’accaduto con parole che restituiscono lo sconcerto dell’ambiente bianconero. Secondo quanto riportato da Football Italia, l’allenatore ha dichiarato: “I nostri pensieri vanno al ragazzo, perché una cosa del genere non dovrebbe succedere, durante un esercizio di allenamento perfettamente di routine. Non era una partitella, era un movimento normale. Ha sentito questa fitta al ginocchio, ha continuato a camminare, il dottore ha detto forse è meglio dare un’occhiata, e il legamento crociato anteriore è completamente rotto. È semplicemente inspiegabile. Lamentarsi non produce un futuro migliore, quindi non ci lamentiamo, ma siamo certamente dispiaciuti per il ragazzo”.

Solo pochi giorni prima, dopo l’esordio positivo contro il NEC, lo stesso Spalletti aveva speso parole d’elogio per il portiere: “Voglio fare i complimenti a Grabara, che ha mostrato sicurezza e capacità di giocare con i piedi”, una dichiarazione che rende ancora più amaro il contraccolpo arrivato appena 48 ore dopo.

Chi difenderà i pali bianconeri

Per sopperire all’assenza di Grabara, la Juventus ha promosso in prima squadra il portiere della NextGen Riccardo Radu, inserito nella lista dei convocati già in occasione della sfida di campionato contro l’Atalanta, secondo quanto confermato dal club e ripreso da Football Italia. Diverse fonti, tra cui alcune ricostruzioni giornalistiche internazionali, riferiscono inoltre che la dirigenza bianconera starebbe valutando un rinforzo dal mercato degli svincolati, con il nome dell’ex portiere Neto circolato come possibile soluzione ponte fino a giugno 2027. Si tratta, va precisato, di ipotesi di mercato non ancora ufficializzate dal club, mentre la promozione di Radu è invece un fatto già confermato.

La situazione tra i pali della Juventus resta quindi delicata anche in prospettiva più lunga. Il club, come raccontato in un nostro precedente approfondimento, segue da tempo il giovane portiere del Frosinone Lorenzo Palmisani in ottica futura, anche se quella pista riguarda una programmazione a lungo termine e non rappresenta una soluzione per l’emergenza attuale.

Timeline dell’infortunio

DataEvento
23 settembre 2026Juventus conferma l’intervento chirurgico riuscito al ginocchio destro
20 settembre 2026Riccardo Radu convocato per la gara contro l’Atalanta come sostituto
19 settembre 2026Juventus comunica la rottura del legamento crociato anteriore
17 settembre 2026Debutto di Grabara con la Juventus: vittoria 5-0 sul NEC Nijmegen in Europa League, con assist

L’impatto sulla stagione bianconera

L’assenza prolungata di Grabara arriva in un momento delicato del calendario, con la Juventus impegnata su più fronti tra Serie A ed Europa League. La Gazzetta dello Sport ha sottolineato come lo stop forzato del portiere polacco possa spingere il club a intervenire sul mercato già a gennaio, per garantire maggiore profondità nel reparto portieri in vista della seconda parte di stagione. Grabara, arrivato in estate per contendere il posto da titolare, aveva convinto nel breve spazio avuto a disposizione, rendendo la battuta d’arresto ancora più pesante dal punto di vista tecnico oltre che umano.

Sul fronte della Nazionale polacca, l’infortunio comporta inevitabilmente anche l’assenza di Grabara dagli impegni di Nations League della Polonia contro la Bosnia-Erzegovina, come riportato dalle agenzie internazionali. Il giocatore stesso ha confermato l’operazione tramite un post sui propri canali social, pubblicando un’immagine dall’ospedale poche ore dopo l’intervento.

Portiere di calcio con ginocchio fasciato durante la riabilitazione in una clinica sportiva

Cosa cambia per il reparto portieri della Juventus

Con Grabara fermo per diversi mesi, la gerarchia tra i pali bianconeri si riscrive nell’immediato attorno al giovane Radu, prodotto del settore giovanile juventino, mentre la dirigenza valuta rinforzi esterni per garantire esperienza alla rosa. La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di gestione degli infortuni che ha già toccato altri reparti della rosa di Spalletti in questo avvio di stagione, imponendo continui aggiustamenti tattici e di formazione.

Non è la prima volta che un club di Serie A si trova a dover gestire un’emergenza tra i pali a stagione in corso, ma il tempismo — appena due giorni dopo un esordio convincente — rende il caso Grabara particolarmente seguito dai media italiani e polacchi. Il club bianconero non ha fornito, al momento, una data precisa per il rientro in campo, limitandosi a confermare l’avvio del percorso riabilitativo nei prossimi giorni.

Cosa osservare nelle prossime settimane

  • L’evoluzione del percorso riabilitativo di Grabara e un’eventuale indicazione più precisa sui tempi di recupero da parte dello staff medico bianconero.
  • Le prestazioni di Riccardo Radu da titolare designato nelle prossime gare di campionato ed Europa League.
  • Eventuali mosse della Juventus sul mercato degli svincolati o in vista della sessione di gennaio 2026/27 per rinforzare il reparto portieri.
  • Le condizioni generali della rosa di Spalletti, alle prese con più assenze in questo scorcio di stagione.

La Juventus non ha reso noto un piano ufficiale per la gestione della porta a medio termine, ma la combinazione tra la promozione di un giovane di prospettiva e le voci di mercato su un possibile innesto d’esperienza indica che il club sta valutando più scenari in parallelo, in attesa di capire con maggiore precisione i tempi di recupero del portiere polacco.

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Marco Ferretti, LifeBogger author

Marco Ferretti

Ciao! Sono Marco Ferretti e scrivo per i lettori italiani di LifeBogger, raccontando l'infanzia e la biografia dei calciatori. Mi dedico a ricostruire le origini, la famiglia e i primi anni di carriera dei giocatori: le storie che vengono molto prima dei riflettori. Ogni campione ha un cortile, un oratorio o una strada da cui è partito.

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