Deco: ‘Julian Alvarez è il passato per il Barcellona’

Verificato da Matteo Costa
Riepilogo

Deco chiude la pista Alvarez: "È il passato". L'Atlético aveva respinto un'offerta da 100 milioni. Tutti i dettagli della vicenda, dichiarazioni e cifre.

8 min di lettura

Il direttore sportivo del Barcellona, Deco, ha chiuso pubblicamente la pista che portava a Julian Alvarez, dichiarando giovedì 24 settembre 2026 che l’attaccante argentino dell’Atlético Madrid è ormai “il passato” per il club blaugrana, dopo un pressing estivo naufragato tra un’offerta rifiutata e mesi di tensioni tra i due club di Liga. Lo riporta Reuters, che ha raccolto le dichiarazioni di Deco a margine del Portugal Football Summit di Oeiras, in Portogallo.

Chi: Deco, direttore sportivo del Barcellona, e Julian Alvarez, attaccante argentino classe 2000 dell’Atlético Madrid. Cosa: il Barcellona rinuncia ufficialmente a un nuovo tentativo per Alvarez dopo il fallimento della trattativa estiva. Quando: le dichiarazioni sono state rilasciate giovedì 24 settembre 2026. Dove: Portugal Football Summit, Oeiras (Portogallo). Perché: l’Atlético ha sempre rifiutato di trattare la cessione del suo attaccante principe, respingendo offerte fino a 200 milioni di euro secondo fonti vicine al club.

Le parole di Deco: “Dobbiamo guardare avanti”

Interpellato sulla vicenda Alvarez, Deco non ha usato mezzi termini: “Julian (Alvarez) è il passato; dobbiamo guardare avanti, e siamo contenti. Spero che stia bene anche lui, che stia aiutando il suo club”, ha dichiarato il dirigente portoghese, secondo la ricostruzione di Reuters. Deco ha poi ammesso apertamente il tentativo fallito: “Non è stato possibile; abbiamo fatto un’offerta… il club ha sempre detto che non lo avrebbe venduto, quindi dobbiamo cercare altre soluzioni.”

Le dichiarazioni arrivano nello stesso contesto in cui il Barcellona ha parlato della propria strategia offensiva per la stagione, con riferimenti anche al rilancio di Raphinha, secondo quanto riportato sempre da ESPN, che cita le stesse dichiarazioni rilasciate da Deco il 24 settembre. Secondo la ricostruzione di ESPN, la frenata definitiva sarebbe legata anche alla necessità del Barcellona di generare liquidità attraverso cessioni prima di poter tornare a pensare a un colpo in attacco, eventualmente a gennaio.

Un’estate di pressing: l’offerta da 100 milioni respinta

La vicenda Alvarez-Barcellona non nasce da un fulmine a ciel sereno. Il club catalano aveva individuato nell’argentino il profilo ideale per sostituire Robert Lewandowski come centravanti di lungo termine, dopo le partenze estive del polacco e di Ferran Torres. Secondo quanto ricostruito da fonti vicine a entrambi i club e riportato da The Athletic il 3 settembre 2026, il Barcellona avrebbe presentato un’offerta da 100 milioni di euro, strutturata in sei rate annuali — una proposta che l’Atlético ha respinto senza aprire alcun negoziato.

La fermezza dei Colchoneros era già stata resa pubblica il 27 agosto 2026, quando Reuters aveva riportato che il consiglio di amministrazione dell’Atlético Madrid aveva sostenuto all’unanimità la linea del club: Alvarez non sarebbe mai passato al Barcellona, con “zero possibilità” di una cessione al rivale di Liga. Secondo la ricostruzione di The Athletic, l’Atlético avrebbe fatto sapere di non voler accettare nemmeno offerte da 150 o 200 milioni di euro.

Anche il presidente del Barcellona, Joan Laporta, era intervenuto pubblicamente sulla vicenda, criticando l’atteggiamento del club madrileno. Secondo quanto riportato da Barca Universal il 19 settembre 2026, Laporta ha raccontato: “Ho chiamato Miguel Angel Gil e mi ha detto che non lo vendevano perché non avevano alternative. Gli ho detto che se ne avessero avuta una, avrebbero dovuto farmelo sapere”, lasciando intendere che il club blaugrana fosse pronto a facilitare anche l’arrivo di un sostituto per l’Atlético pur di sbloccare l’affare — tentativo che comunque non ha portato a nulla.

Le cifre di Alvarez all’Atlético Madrid

Julian Alvarez, 26 anni (nato il 31 gennaio 2000), è arrivato all’Atlético Madrid dal Manchester City nell’agosto 2024, in un’operazione che può valere fino a 95 milioni di euro. Il suo contratto con i Colchoneros è fissato fino al giugno 2030. Da quel momento, l’argentino si è imposto come uno dei riferimenti offensivi della squadra di Diego Simeone: secondo BBC, al 4 settembre 2026 il bottino personale di Alvarez in maglia Atlético era di 49 gol in 107 presenze.

DataSviluppoFonte
24 settembre 2026Deco dichiara che Alvarez “è il passato” per il BarcellonaReuters
19 settembre 2026Laporta rivela la telefonata con Miguel Angel Gil MarínBarca Universal
18 settembre 2026Alvarez torna in gruppo, pronto per il derby contro il Real MadridbeIN Sports / Marca
15 settembre 2026Alvarez assente contro l’Osasuna per un affaticamento muscolareAtlético Madrid / Yahoo Sports
3 settembre 2026Emergono i dettagli dell’offerta da 100 milioni in sei rateThe Athletic
4 settembre 2026Simeone conferma il rientro in gruppo dopo l’assenza per “malattia”BBC Sport
27 agosto 2026Il CdA dell’Atlético respinge all’unanimità ogni ipotesi di cessioneReuters

Il malessere di fine estate e il “periodo di apprendimento”

La trattativa sfumata ha avuto ripercussioni dirette sullo spogliatoio dell’Atlético. Secondo BBC Sport, Alvarez aveva saltato due giorni di allenamento a inizio settembre, ufficialmente per motivi di salute, in un momento coincidente con la frustrazione per il mancato trasferimento. L’allenatore Diego Simeone aveva comunque annunciato il rientro del giocatore nel gruppo in vista della sfida di campionato contro l’Athletic Club, descrivendo l’intera vicenda come un “periodo di apprendimento” per il centravanti argentino.

Nelle settimane successive, Alvarez ha dovuto fare i conti anche con un affaticamento muscolare rimediato in allenamento, che lo ha costretto a saltare la gara casalinga contro l’Osasuna il 15 settembre 2026 — la sua quarta assenza su sette gare disponibili in quel periodo, secondo il report sulla lista dei convocati diffuso dall’Atlético Madrid. Il giocatore è poi tornato ad allenarsi senza restrizioni, ed era atteso titolare o comunque disponibile per il derby di Madrid contro il Real Madrid del 21 settembre, secondo quanto riferito dal giornalista di Marca Pascual Ruiz Arnal e ripreso da Fox Sports.

Il ritorno graduale di Alvarez in gruppo si inserisce in un momento comunque solido per l’Atlético Madrid in questo avvio di stagione, capolista in Liga dopo la vittoria per 3-1 in casa del Siviglia trascinata da una doppietta di Alex Baena, segno che la squadra di Simeone ha saputo tenere la barra dritta anche mentre gestiva le pressioni di mercato sul proprio centravanti.

Perché il Barcellona ha rincorso Alvarez

La logica dietro il pressing blaugrana era chiara fin dall’inizio dell’estate: con le partenze di Robert Lewandowski e Ferran Torres, il Barcellona si è ritrovato a dover ridisegnare il proprio reparto offensivo, individuando in Alvarez — attaccante duttile, capace di agire sia da centravanti puro sia da seconda punta — il profilo ideale per completare il tridente con Raphinha e Lamine Yamal. Le stesse fonti citate da ESPN indicano che l’eventuale ritorno sul giocatore, in un’ipotetica finestra di gennaio, resta comunque legato alla capacità del club di liberare massa salariale attraverso ulteriori cessioni.

Nel frattempo, il Barcellona ha completato in extremis l’arrivo di Gabriel Jesus proprio nelle ultime ore della sessione estiva di trasferimenti, una soluzione tampone che ha permesso al club di chiudere il mercato senza restare sguarnito in attacco dopo il naufragio della pista Alvarez, secondo quanto riportato da beIN Sports.

La linea dura dell’Atlético: mai in vendita

Dal lato madrileno, la posizione è sempre stata di totale chiusura. Il 27 agosto 2026, come riportato da Reuters, il consiglio di amministrazione dell’Atlético aveva ribadito che Alvarez non sarebbe “mai, mai” passato al Barcellona, parlando di “zero possibilità” di trattativa con il club catalano, rivale diretto in campionato. Una fermezza che si spiega anche con il ruolo che l’argentino ricopre ormai stabilmente nello scacchiere di Simeone, e con un contratto — fino al 2030 — che non lascia margini di urgenza a livello di cessione.

Cosa cambia ora

Con le parole di Deco del 24 settembre, la pista che portava Julian Alvarez al Barcellona può considerarsi ufficialmente chiusa, almeno per l’orizzonte di breve termine. Resta aperta, secondo la ricostruzione di ESPN, una porta teorica per gennaio, ma condizionata a un piano di cessioni che il Barcellona dovrebbe ancora costruire. Sul fronte Atlético, l’attenzione si sposta ora sul rendimento in campo del centravanti argentino, che dopo settimane turbolente tra voci di mercato e problemi fisici torna a disposizione di Simeone in un momento in cui i Colchoneros guidano la classifica di Liga.

Attaccante in azione durante una partita di calcio allo stadio

Tra i punti fermi della vicenda restano dunque: un’offerta reale da 100 milioni di euro presentata dal Barcellona e mai accettata dall’Atlético; la linea di totale chiusura mantenuta dal club madrileno fin da agosto; e le parole dello stesso Deco che, il 24 settembre 2026, hanno messo (almeno per ora) la parola fine su uno dei capitoli di mercato più seguiti dell’estate 2026 in Liga.

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Sources

Photo: Bryan Berlin, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

📷 Crediti fotografici — Hero: Bryan Berlin · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
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Marco Ferretti, LifeBogger author

Marco Ferretti

Ciao! Sono Marco Ferretti e scrivo per i lettori italiani di LifeBogger, raccontando l'infanzia e la biografia dei calciatori. Mi dedico a ricostruire le origini, la famiglia e i primi anni di carriera dei giocatori: le storie che vengono molto prima dei riflettori. Ogni campione ha un cortile, un oratorio o una strada da cui è partito.

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