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Inter Rimonta l’Udinese 5-3, Raggiunge la Roma in Vetta alla Serie A
Riepilogo
L'Inter rimonta da 0-2 e batte l'Udinese 5-3 a San Siro, raggiungendo la Roma in vetta alla Serie A a 12 punti. Le parole di Chivu e la sfida del 19 settembre.
Indice
- 1 La cronaca: Udinese avanti 2-0, poi la reazione nerazzurra
- 2 Le parole di Chivu: “Non ho mai visto una squadra perfetta”
- 3 La classifica: Roma e Inter appaiate in vetta a 12 punti
- 4 Il resto della quarta giornata: Como, Torino e le altre gare
- 5 Il contesto: un avvio di stagione a punteggio pieno per l’Inter
- 6 Cosa succede ora: la sfida scudetto del 19 settembre
- 7 Sources
L’Inter ha battuto l’Udinese 5-3 a San Siro lunedì 14 settembre 2026, rimontando da uno svantaggio di due gol, e resta a punteggio pieno in Serie A insieme alla Roma, che nello stesso turno ha vinto 2-0 in trasferta contro il Torino. Le due squadre si presenteranno appaiate a 12 punti dopo quattro giornate allo scontro diretto di sabato 19 settembre allo Stadio Olimpico, secondo quanto riportato da Reuters.
La gara della quarta giornata di Serie A, disputata di lunedì sera davanti al pubblico di San Siro, si è trasformata in una delle sfide più spettacolari dell’avvio di stagione: otto gol complessivi, un doppio vantaggio friulano ribaltato e una fase finale di primo tempo esplosiva firmata da cinque marcatori diversi per i nerazzurri. L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha commentato la prestazione al termine dell’incontro con parole che uniscono soddisfazione e cautela.
La cronaca: Udinese avanti 2-0, poi la reazione nerazzurra
L’Udinese, allenata da Kosta Runjaić, era passata in vantaggio con due reti nei primi 16 minuti di gioco: apertura del punteggio firmata da Abankwah al 9′, raddoppio di Ekkelenkamp al 16′. Un avvio che aveva sorpreso San Siro e messo in difficoltà la squadra di Chivu, obbligata a inseguire fin dalle prime battute. La rimonta dell’Inter è iniziata al 26′ con il gol di Carlos Augusto, seguito dal pareggio di Nicolò Barella al 35′, che ha riportato la gara in equilibrio prima dell’intervallo.
Nella ripresa i nerazzurri hanno completato il sorpasso: Marcus Thuram ha firmato il gol del vantaggio al 57′, Francesco Pio Esposito ha allungato al 67′ e Ange-Yoan Bonny ha chiuso il tabellino nerazzurro al 79′. L’Udinese ha comunque riaperto la contesa nel finale con la rete di Gueye al 90’+1, senza però riuscire a evitare la sconfitta. Il punteggio finale, 5-3, certifica una delle gare più prolifiche della quarta giornata di campionato.
Le parole di Chivu: “Non ho mai visto una squadra perfetta”
Al termine dell’incontro, Cristian Chivu ha analizzato la prestazione della sua squadra sottolineando sia la qualità offensiva sia i rischi difensivi corsi nella prima mezz’ora di gioco. “Queste sono le nostre qualità e ciò che sappiamo fare. Possiamo segnare molti gol e mantenere un livello alto, quindi a parte i primi 25 minuti in cui abbiamo provato a fare certe cose senza la giusta energia, e l’Udinese ha fatto bene ad approfittare del nostro atteggiamento, abbiamo fatto bene a reagire”, ha dichiarato il tecnico rumeno, come riportato da Reuters.
Chivu non ha nascosto la propria preoccupazione per la tenuta difensiva mostrata nel primo quarto d’ora: “Se non dico che sono preoccupato, allora non sono un allenatore. Questo è il calcio moderno, c’è molta intensità, i nostri avversari ci hanno sfidato e a me piace questo modo di giocare, anche se significa correre dei rischi”, ha aggiunto, in dichiarazioni riprese anche da Yahoo Sports.
Il tecnico ha poi allargato il discorso al percorso stagionale della squadra, che nell’ultimo turno aveva già dovuto rimontare uno svantaggio contro il Napoli prima di imporsi 3-2: “Come giocatore e come allenatore, non ho mai visto una squadra di calcio perfetta. Dobbiamo provare a dare il meglio di noi e mantenere la nostra identità, per i nostri valori e principi, sia tattici che umani”. Il sito ufficiale del club ha inoltre ripreso una sintesi del pensiero di Chivu con la frase “Qualità e orgoglio, questa è la nostra identità”.
Non sono invece disponibili, al momento, dichiarazioni verificabili di Kosta Runjaić sulla gara: i resoconti raccolti dai principali organi di stampa non riportano ancora citazioni dirette dell’allenatore friulano nel post-partita di San Siro.

La classifica: Roma e Inter appaiate in vetta a 12 punti
Il successo di San Siro consente all’Inter di restare a punteggio pieno dopo quattro giornate, agganciando la Roma in testa alla classifica. Nello stesso turno, infatti, i giallorossi avevano superato 2-0 il Torino in trasferta, portando il proprio bottino a 12 punti in quattro partite, esattamente come i nerazzurri. Le due capoliste condivideranno il primato fino allo scontro diretto di sabato 19 settembre allo Stadio Olimpico, gara valida per la quinta giornata di campionato.
Secondo quanto riportato da Reuters, la sfida del 19 settembre si preannuncia come il primo vero banco di prova stagionale per entrambe le squadre, arrivate all’appuntamento da capoliste e non da semplici inseguitrici. Negli ultimi cinque confronti diretti tra le due squadre, l’Inter ha vinto tre volte contro le due affermazioni della Roma, segnando complessivamente 11 reti contro le 5 dei giallorossi.
| Squadra | Partite | V | N | P | Gol fatti | Gol subiti | Punti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AS Roma | 4 | 4 | 0 | 0 | 12 | 1 | 12 |
| Inter | 4 | 4 | 0 | 0 | 13 | 6 | 12 |
Il dato dei 13 gol segnati e 6 subiti dall’Inter in quattro giornate racconta una squadra capace di risolvere le partite anche in modo rocambolesco, come già avvenuto contro il Napoli, ribaltato con una rete di Lautaro Martínez al 91′ lo scorso 5 settembre, e come confermato dal 5-3 sull’Udinese. La Roma, dal canto suo, ha costruito il proprio primato anche grazie a un turno in cui ha superato l’Atalanta 2-1 con due reti arrivate dopo il 90′, a testimonianza di due squadre che stanno gestendo con carattere le fasi finali delle partite in questo avvio di campionato.
Il resto della quarta giornata: Como, Torino e le altre gare
Il turno infrasettimanale ha regalato altri verdetti significativi. Nella giornata di domenica 13 settembre, il Napoli di Antonio Conte ha interrotto una serie di tre sconfitte consecutive superando 1-0 il Bologna in casa, mentre a Reggio Emilia il Sassuolo ha sorpreso la Juventus con un successo per 3-2 firmato dalle reti nel finale di Sebastiano Esposito, Kieron Bowie e Vasilije Adzic, quest’ultimo autore del gol partita al 90’+4 contro la squadra che lo ha in prestito.
Nella giornata di lunedì, insieme al successo dell’Inter e a quello della Roma, il Como ha superato 2-1 il Parma con le reti di Ramon e Kaiki, mentre nel weekend precedente il Milan aveva agganciato un pareggio 2-2 in extremis sul campo della Lazio, con una doppietta in due minuti del subentrato Diego Moreira, e il Cagliari si era imposto 2-1 sull’Atalanta grazie a un rigore trasformato dopo un fallo di mano di Sead Kolasinac. Proprio la corsa alla vetta della Lazio, capace di conquistare punti pesanti nelle prime giornate, era già stata raccontata nella cronaca del successo per 2-1 sull’Udinese firmato al debutto da Gudmundsson, quando i biancocelesti avevano temporaneamente raggiunto la vetta insieme a Roma e Inter.
Il contesto: un avvio di stagione a punteggio pieno per l’Inter
L’Inter ha aperto la propria stagione di Serie A 2026/27 con un percorso netto: quattro vittorie in altrettante partite, un cammino che era iniziato con il successo di misura per 1-0 sul Cagliari firmato da Hakan Çalhanoğlu, come raccontato nella cronaca dedicata al perfetto avvio nerazzurro in campionato. Da allora la squadra di Chivu ha costruito il proprio primato anche attraverso rimonte spettacolari, prima contro il Napoli e ora contro l’Udinese, confermando una capacità di reazione che il tecnico rumeno ha più volte definito come tratto identitario del gruppo.
Il mercato delle scommesse, che in questa fase iniziale della stagione guarda soprattutto alle competizioni europee più che al campionato, colloca comunque i club italiani ancora lontani dai favoriti per la Champions League 2026/27: secondo i dati di Polymarket, piattaforma di mercati predittivi alimentata da scommesse degli utenti, squadre come Club Brugge, Slavia Praga e Slovan Bratislava vengono quotate a probabilità implicite dello 0,2% per la vittoria finale del torneo (dato aggiornato al 15 settembre 2026, ore 05:53 UTC; le quotazioni dei mercati predittivi cambiano continuamente), a conferma di quanto la corsa scudetto italiana resti, in questa fase, il principale terreno di sfida per Roma e Inter.
Cosa succede ora: la sfida scudetto del 19 settembre
Il calendario mette ora di fronte le due capoliste allo Stadio Olimpico, sabato 19 settembre 2026, in un incontro che i principali media sportivi internazionali descrivono già come il primo vero scontro al vertice della stagione, dato che entrambe le squadre arrivano da coleader e non da inseguitrici. Prima dell’appuntamento, la Roma dovrà valutare la situazione di Evan Ndicka, non convocato nell’ultimo turno per un problema di stomaco, un’assenza che potrebbe incidere sulle scelte difensive di mister Gian Piero Gasperini.
- 19 settembre 2026, ore 18:00 italiane: Roma-Inter allo Stadio Olimpico, quinta giornata di Serie A
- Entrambe le squadre arrivano all’appuntamento con 12 punti in 4 partite e nessuna sconfitta
- Negli ultimi 5 precedenti, l’Inter ha vinto 3 volte, la Roma 2, con 11 gol nerazzurri contro i 5 giallorossi
- La Roma dovrà valutare l’assenza di Evan Ndicka, fuori nell’ultimo turno per un problema di stomaco
Per Cristian Chivu, la sfida di San Siro contro l’Udinese ha rappresentato anche un banco di prova sulla gestione delle energie in vista di un calendario che, dopo la sosta per le nazionali, si fa già intenso. La capacità dell’Inter di ribaltare gare compromesse, unita alla solidità mostrata dalla Roma nelle ultime uscite, rende la sfida del 19 settembre uno dei primi veri indicatori sulla effettiva forza delle due candidate al titolo in questo avvio di Serie A 2026/27.



