Le storie mai raccontate dell'infanzia e le biografie delle stelle del calcio

Lobotka segna al 66′ e il Napoli batte il Bologna 1-0, tre sconfitte consecutive interrotte
Riepilogo
Lobotka segna al 66' e il Napoli batte il Bologna 1-0 al Maradona. Allegri interrompe tre sconfitte consecutive in Serie A, quarta giornata 2026-27.
Indice
- 1 Le dichiarazioni di Lobotka: «Non so cosa ci facessi lassù»
- 2 Allegri sotto pressione: le tre sconfitte che avevano fatto tremare la panchina
- 3 Cronaca della partita: l’espulsione cambia tutto
- 4 Il Bologna sprofonda: un solo punto in quattro giornate
- 5 Kevin De Bruyne al centro del progetto Napoli
- 6 Risultati della quarta giornata di Serie A
- 7 Lobotka: il mediano che decide le partite
- 8 Il percorso di Allegri al Napoli: dal trionfo alla Juventus alla sfida partenopea
- 9 La rosa del Napoli 2026-27: acquisti e ambizioni
- 10 Cosa aspettarsi nelle prossime giornate
- 11 Il contesto della Serie A: la lotta al vertice si infiamma
- 12 Sources
Stanislav Lobotka ha segnato il gol decisivo al 66° minuto regalando al Napoli una vittoria per 1-0 sul Bologna nella quarta giornata di Serie A, disputata domenica 13 settembre 2026 allo Stadio Diego Armando Maradona. Il centrocampista slovacco, abitualmente ancorato alla mediana, si è ritrovato in area di rigore per finalizzare un’azione sviluppata sulla destra, ponendo fine a una serie di tre sconfitte consecutive che aveva messo sotto pressione l’allenatore Massimiliano Allegri.
La partita è stata segnata dall’espulsione del difensore del Bologna Mikel Amondarain al 31° minuto, che ha lasciato i rossoblù in dieci uomini per gran parte dell’incontro. Il Napoli, nonostante la superiorità numerica, ha faticato a sbloccare il risultato fino all’intervento risolutivo di Lobotka nella ripresa. Per il Bologna, la sconfitta aggrava un avvio di stagione disastroso: appena un punto in quattro partite di campionato.
Le dichiarazioni di Lobotka: «Non so cosa ci facessi lassù»
Stanislav Lobotka ha parlato ai microfoni di Sky Sport Italia nel post-partita, ammettendo con un sorriso di essersi trovato fuori posizione per il gol vittoria. «Non so cosa ci facessi lassù, di solito non lo faccio, ma ho visto che non c’era nessuno attorno a me e Favasuli ha messo dentro un pallone bellissimo», ha dichiarato il centrocampista slovacco. «Sono stato anche fortunato, ma la fortuna non guasta mai».
Il classe 1994 ha poi aggiunto: «Sono felice per questa vittoria, abbiamo giocato bene come squadra. Ovviamente sono molto contento». Il suo gol — un tiro ravvicinato di destro che si è infilato sotto il portiere — ha avuto un valore di expected goals di 0.41 secondo i dati ESPN, confermando la natura opportunistica della rete piuttosto che un’azione costruita con precisione chirurgica.
Allegri sotto pressione: le tre sconfitte che avevano fatto tremare la panchina
Prima della vittoria sul Bologna, il Napoli di Allegri aveva attraversato un periodo nero con tre sconfitte consecutive. Dopo l’esordio vincente per 2-0 in casa del Genoa alla prima giornata (22 agosto), la squadra aveva perso 1-2 in casa contro il Como alla seconda giornata (30 agosto), poi era stata sconfitta 3-2 dall’Inter a San Siro alla terza giornata (5 settembre). Infine, il 9 settembre era arrivata la sconfitta per 1-0 contro l’Arsenal nella fase a gironi della Champions League.
Prima della sfida al Bologna, Allegri aveva dichiarato a Football Italia: «C’è poco da parlare e molto da fare. Con l’Arsenal abbiamo fatto bene tecnicamente, avremmo potuto tenere di più il pallone, ma alla fine ce lo siamo fatto portare via». L’allenatore aveva anche sottolineato la necessità che Kevin De Bruyne facesse «di più», dichiarando: «Penso che possa fare meglio. Ha fatto una buona prestazione, sono contento di lui come di tutti, ma se non basta, dobbiamo fare tutti di più».
L’ex tecnico della Juventus, nominato sulla panchina del Napoli il 3 luglio 2026 con un contratto fino al giugno 2029 secondo quanto riportato dalla BBC, era stato chiamato a sostituire Antonio Conte, che aveva lasciato il club a fine maggio dopo due stagioni alla guida della squadra.
Cronaca della partita: l’espulsione cambia tutto
Il Napoli si è presentato al Maradona con un undici titolare che rifletteva le ambizioni della rosa assemblata in estate: Vanja Milinkovic-Savic in porta, con Giovanni Di Lorenzo capitano e Amir Rrahmani in difesa, affiancati da Rafa Marin e Leonardo Spinazzola sulle fasce. A centrocampo, Billy Gilmour ha agito al fianco di Lobotka, con Kevin De Bruyne in una posizione più avanzata. Il tridente offensivo ha visto Antonio Vergara e Matteo Politano sugli esterni con Rasmus Højlund punta centrale.
Il primo tempo si è concluso sullo 0-0, ma il momento chiave è arrivato al 31° minuto quando Mikel Amondarain del Bologna è stato espulso, lasciando la squadra di Vincenzo Italiano in dieci. Nonostante la superiorità numerica, il Napoli ha faticato a creare occasioni pericolose nella prima frazione, arrivando negli spogliatoi tra i fischi del Maradona.
Nella ripresa, Allegri ha inserito progressivamente forze fresche: Noa Lang e Federico Bernardeschi sono subentrati per dare maggiore imprevedibilità, mentre Lucca ha rilevato Højlund al 75°. La svolta è arrivata al 66°, quando da una rimessa laterale sviluppata sulla destra, il pallone è arrivato a Favasuli che ha crossato in area trovando Lobotka, smarcato e pronto a colpire di destro da distanza ravvicinata. Il tiro si è infilato sotto il corpo del portiere Pessina, portando il Maradona in festa.
Il Bologna sprofonda: un solo punto in quattro giornate
La sconfitta al Maradona ha aggravato ulteriormente la situazione del Bologna, che dopo quattro giornate di campionato si ritrova con un solo punto in classifica. La stagione dei rossoblù è iniziata con una sconfitta casalinga per 0-1 contro la Lazio alla prima giornata, seguita dall’unico punto ottenuto finora in un pareggio, prima delle sconfitte successive che hanno trascinato la squadra nelle zone basse della classifica.
L’espulsione di Amondarain ha complicato ulteriormente i piani tattici dei felsinei, che si sono ritrovati a difendere con le unghie per oltre un’ora con un uomo in meno. Il Bologna ha operato diversi cambi nella ripresa, con Moro, Libra, Odgaard, Lucca e Piccoli che si sono alternati nel tentativo di reggere l’urto e provare a colpire in contropiede, ma senza successo.
Football Italia ha definito la campagna del Bologna come «disastrosa», sottolineando come la squadra abbia raccolto appena un punto nelle prime quattro giornate di Serie A 2026-27. Una crisi che rischia di compromettere l’intera stagione dei rossoblù se non verrà invertita rapidamente la tendenza.
Kevin De Bruyne al centro del progetto Napoli
Una delle storie secondarie di questa partita riguarda Kevin De Bruyne, il centrocampista belga che rappresenta il colpo di mercato più prestigioso del Napoli estivo. Secondo la Gazzetta dello Sport, Allegri ha dovuto «aspettare un anno per scartare il regalo che gli aveva preparato Aurelio De Laurentiis», riferendosi al corteggiamento del giocatore iniziato prima ancora della nomina del tecnico toscano.
De Bruyne è partito titolare contro il Bologna dopo essere subentrato nelle partite precedenti. Allegri aveva dichiarato prima della gara: «Abbiamo soluzioni con Neres, Lang, De Bruyne, Vergara, Lucca, Højlund, Politano… abbiamo opzioni offensive e decideremo la formazione domani». Il belga ha giocato fino all’88° minuto, quando è stato sostituito da Olivera per blindare il risultato negli ultimi minuti.
L’apporto di De Bruyne al centrocampo azzurro si aggiunge a un reparto già solido con Lobotka e Gilmour, eredi della tradizione di centrocampo di qualità che ha caratterizzato il Napoli negli ultimi anni. La sfida per Allegri sarà trovare il giusto equilibrio tra la creatività del belga e la solidità difensiva necessaria per competere su più fronti.
Risultati della quarta giornata di Serie A
La vittoria del Napoli si inserisce in un weekend ricco di risultati nella quarta giornata di Serie A 2026-27. Sabato 12 settembre si sono giocate tre partite, mentre domenica 13 settembre altre due gare hanno completato il programma, con altri incontri in programma lunedì.

| Data | Partita | Risultato | Marcatori |
|---|---|---|---|
| 12 settembre | Lazio – Milan | 2-2 | Cancellieri 10′, Noslin 39′ / Diego Moreira 65′, 67′ |
| 12 settembre | Genoa – Frosinone | 1-1 | Vásquez 50′ / Kvernadze 14′ |
| 12 settembre | Atalanta – Cagliari | 1-2 | Scamacca 41′ / Mendy 19′, Maldini 61′ (rig.) |
| 13 settembre | Lecce – Monza | 3-2 | Coulibaly 3′, 21′, Gabriel 10′ / Mangas 20′, Zeballos 89′ |
| 13 settembre | Napoli – Bologna | 1-0 | Lobotka 66′ |
Tra i risultati più sorprendenti del weekend, spicca la vittoria esterna del Cagliari per 2-1 sull’Atalanta a Bergamo, con Daniel Maldini protagonista grazie al rigore decisivo al 61° minuto. La Lazio, partita forte con un doppio vantaggio grazie a Cancellieri e Noslin, si è fatta raggiungere dal Milan con la doppietta di Diego Moreira nel giro di due minuti. Il Lecce ha proseguito il suo ottimo avvio di stagione superando il Monza 3-2 con la doppietta di Coulibaly. Restano da giocare Sassuolo-Juventus in serata, mentre lunedì è in programma il trittico Torino-Roma, Como-Parma e Inter-Udinese.
Lobotka: il mediano che decide le partite
Il gol di Lobotka contro il Bologna racconta molto del centrocampista slovacco, un giocatore che ha costruito la sua reputazione sulla solidità difensiva e la capacità di smistare il gioco piuttosto che sulla vena realizzativa. Arrivato al Napoli dal Celta Vigo nel gennaio 2020, il classe 1994 si è affermato come uno dei migliori registi della Serie A, diventando un elemento imprescindibile dello scudetto vinto nella stagione 2022-23 sotto la guida di Luciano Spalletti.
La sua capacità di leggere il gioco, recuperare palloni e distribuire con precisione lo ha reso un punto fermo anche per la nazionale slovacca. Il gol al Bologna, come lui stesso ha ammesso, è stato un’anomalia nel suo repertorio: Lobotka non è un giocatore che si inserisce abitualmente in area di rigore, ma la sua intelligenza calcistica gli ha permesso di leggere lo spazio e presentarsi al momento giusto.
Con questo gol, Lobotka ha portato la sua squadra a quota 6 punti in quattro partite, un bottino che, sebbene non esaltante, rappresenta un miglioramento rispetto alla spirale negativa delle settimane precedenti. Il centrocampista ha dimostrato che anche nei momenti di difficoltà, la qualità individuale può fare la differenza in una partita tatticamente bloccata.
Il percorso di Allegri al Napoli: dal trionfo alla Juventus alla sfida partenopea
Massimiliano Allegri ha accettato la panchina del Napoli il 3 luglio 2026, firmando un contratto triennale fino al giugno 2029. L’ex tecnico della Juventus, con cui aveva vinto cinque scudetti consecutivi (2014-2019), due Coppe Italia e raggiunto due finali di Champions League, è stato scelto per raccogliere l’eredità di Antonio Conte, che aveva lasciato il club a fine maggio dopo due stagioni.
L’approdo a Napoli rappresenta per Allegri una sfida completamente diversa rispetto all’esperienza juventina. La piazza napoletana è passionale e impaziente, e le tre sconfitte consecutive avevano già acceso i primi malumori tra i tifosi. La vittoria sul Bologna, seppur sofferta e agevolata dall’espulsione avversaria, ha offerto un momento di respiro al tecnico toscano, che ora deve consolidare i risultati nelle prossime giornate per costruire un progetto credibile.
Il fatto che Allegri abbia scelto di schierare De Bruyne dal primo minuto contro il Bologna, dopo averlo utilizzato a gara in corso nelle partite precedenti, indica un processo di integrazione graduale del belga nel sistema tattico azzurro. La gestione delle risorse e la rotazione degli uomini saranno cruciali in una stagione che vede il Napoli impegnato anche in Champions League.
La rosa del Napoli 2026-27: acquisti e ambizioni
Il Napoli ha investito pesantemente sul mercato estivo per offrire ad Allegri una rosa competitiva. Oltre a Kevin De Bruyne, che rappresenta il colpo più mediatico, la squadra può contare su Rasmus Højlund in attacco, arrivato in prestito dal Manchester United secondo quanto riportato da diverse fonti. La presenza di giocatori come Noa Lang, David Neres, Federico Bernardeschi e il giovane Antonio Vergara offre profondità in ogni reparto.
In difesa, il Napoli ha mantenuto la colonna vertebrale con Di Lorenzo e Rrahmani, aggiungendo Rafa Marin come opzione centrale. Billy Gilmour, arrivato la stagione precedente, si è confermato come partner ideale di Lobotka in mediana. Il portiere Vanja Milinkovic-Savic ha preso il posto tra i pali, aggiungendo esperienza al reparto arretrato.
Allegri ha a disposizione anche Lorenzo Lucca come alternativa a Højlund in attacco, mentre Matteo Politano continua a essere un’opzione affidabile sulle fasce. La sfida per il tecnico sarà costruire un’identità tattica chiara, bilanciando la necessità di risultati immediati con un progetto a medio-lungo termine che giustifichi il suo contratto triennale.
Cosa aspettarsi nelle prossime giornate
La vittoria sul Bologna ha dato ossigeno al Napoli, ma il calendario non concede tregua. La squadra di Allegri dovrà affrontare sfide impegnative nelle prossime settimane, sia in Serie A che in Champions League, dove la sconfitta per 1-0 contro l’Arsenal del 9 settembre ha lasciato l’amaro in bocca. La capacità di tradurre il sollievo di questa vittoria in una striscia positiva sarà determinante per il futuro della gestione Allegri.
Per il Bologna, la situazione è decisamente più critica. Con un solo punto in quattro partite, la squadra rischia di restare invischiata nelle zone basse della classifica se non troverà rapidamente una svolta. L’espulsione di Amondarain ha compromesso le possibilità di un risultato positivo al Maradona, ma i problemi dei rossoblù vanno ben oltre un singolo episodio disciplinare.
La Serie A 2026-27, dopo quattro giornate, sta già delineando gerarchie importanti. Con diverse squadre ancora imbattute e la lotta per le posizioni di vertice già accesa, ogni punto perso può rivelarsi decisivo a fine stagione. Il Napoli di Allegri, con il suo mix di esperienza e nuovi innesti, ha il potenziale per competere ai massimi livelli, ma dovrà dimostrare maggiore continuità rispetto a quanto visto nelle prime settimane.
Il contesto della Serie A: la lotta al vertice si infiamma
Il weekend della quarta giornata ha offerto risultati significativi per l’equilibrio del campionato. L’Inter, che aveva battuto il Cagliari 1-0 nella giornata precedente grazie a un gol di Çalhanoğlu, deve ancora scendere in campo contro l’Udinese lunedì sera. La Lazio, che nella partita di sabato ha pareggiato 2-2 contro il Milan, si conferma tra le squadre più competitive di questa prima fase del campionato.
La classifica resta corta e le sorprese non mancano, come dimostra la vittoria del Cagliari a Bergamo. Il Napoli, con 6 punti, si ritrova in una posizione di metà classifica che non rispecchia le ambizioni della società e dell’allenatore. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la vittoria sul Bologna rappresenta un vero punto di svolta o solo una parentesi positiva in un avvio di stagione turbolento per gli azzurri.
Sources
- Sky Sport Italia — football-italia.net
- Football Italia — football-italia.net
- riportato dalla BBC — bbc.com
- Napoli, 1-0 against Bologna — goal.com
- Napoli 1-0 Bologna: Lobotka lifts hosts in Serie A — sofascore.com
Photo: Paskwiki, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons



