Locatelli Operato al Menisco dopo Juventus-Milan: Nove Infortunati per Spalletti

Verificato da Matteo Costa
Riepilogo

Locatelli operato al menisco dopo Juventus-Milan 1-1: nove giocatori fuori per Spalletti. Thuram e Yildiz out per mesi. Tutti i dettagli sulla crisi infortuni bianconera.

11 min di lettura

Il capitano della Juventus Manuel Locatelli è stato operato al menisco esterno del ginocchio destro martedì 9 settembre 2026 a Lione, dopo l’infortunio subìto nel pareggio 1-1 contro il Milan del 6 settembre all’Allianz Stadium. La diagnosi, confermata da Tuttosport tramite Juvefc.com, ha rivelato una lesione del menisco esterno che richiederà un’assenza compresa tra i tre e i sei mesi, un colpo durissimo per la squadra di Luciano Spalletti, già alle prese con un’emergenza infortuni senza precedenti: ben nove giocatori della prima squadra sono attualmente indisponibili dopo appena tre giornate di Serie A 2026-27.

Le Parole di Locatelli: «Sono Distrutto, Fa Male Non Poter Lottare»

Dopo l’intervento chirurgico, il centrocampista azzurro ha affidato ai social il proprio sfogo, come riportato da Sky Sport Italia tramite Yahoo Sports: «Sono distrutto. Fa male sapere di non poter lottare per la Juventus», ha scritto Locatelli. L’operazione è stata eseguita a Lione con la tecnica della sutura del menisco — la riparazione, anziché la rimozione parziale — scelta che allunga sensibilmente i tempi di recupero ma preserva l’integrità articolare a lungo termine.

Secondo le stime di Sky Sport Italia, il ritorno in campo di Locatelli potrebbe slittare fino a febbraio o marzo 2027, anche se le prime valutazioni del club parlavano di «almeno tre mesi», ossia un rientro a fine dicembre 2026. La Juventus ha confermato l’intervento con un comunicato ufficiale martedì sera, specificando che il capitano «è stato sottoposto a intervento chirurgico di sutura del menisco esterno del ginocchio destro presso una clinica di Lione».

Cronaca dell’Infortunio: Il Pareggio con il Milan del 6 Settembre

Locatelli ha accusato il problema durante il match casalingo di Serie A contro il Milan, terminato 1-1 il 6 settembre 2026. Il centrocampista, 28 anni, ha però completato l’intera partita, giocando tutti i 90 minuti nonostante il fastidio al ginocchio. Soltanto gli esami strumentali del giorno seguente hanno evidenziato il danno meniscale, inizialmente sospettato come una semplice distorsione.

La perdita del capitano si inserisce in un contesto già gravissimo per la rosa bianconera, che nell’arco di tre settimane ha perso quasi un terzo dei titolari per infortuni di media e lunga durata.

Emergenza Totale: Nove Giocatori Fuori, da Yildiz a Thuram

La lista degli indisponibili della Juventus, aggiornata al 10 settembre 2026, rappresenta un bollettino di guerra che non ha precedenti recenti nella storia del club. Oltre a Locatelli, l’allenatore Luciano Spalletti deve fare a meno di altri otto elementi della prima squadra, come dettagliato da Football Italia tramite Yahoo Sports.

Kenan Yildiz, il talento turco classe 2005, ha subìto la frattura della base del quinto metatarso del piede sinistro il 23 agosto 2026 durante la partita contro il Frosinone. Il numero dieci, secondo il comunicato ufficiale della Juventus pubblicato dalla Gazzetta dello Sport il 31 agosto, «è stato sottoposto a intervento chirurgico di osteosintesi della frattura della base del V metatarso del piede sinistro» in Germania. Il rientro è previsto per la fine di novembre 2026, con un’assenza stimata di circa tre mesi.

Khéphren Thuram, centrocampista francese arrivato dal Nizza, ha subìto un intervento chirurgico in artroscopia al ginocchio nella prima settimana di settembre 2026. Il 25enne soffriva di una sindrome femoro-rotulea fin dall’aprile precedente, come riportato da Tuttosport, e il problema lo ha costretto ai box fin dall’inizio della preparazione pre-campionato. Il rientro è previsto non prima di gennaio 2027, con un’assenza che potrebbe superare i quattro mesi.

A questi si aggiungono cinque giocatori con problemi muscolari o articolari di durata variabile: Andrea Cambiaso (distorsione alla caviglia, situazione monitorata giorno per giorno), Weston McKennie (affaticamento muscolare, rientro stimato a metà settembre), Jeff Ekhator (lesione muscolare alla coscia, 30-50 giorni di stop secondo la Gazzetta dello Sport), Juan Cabal (lesione muscolare alla coscia, circa un mese di assenza) e Jérémie Boga (lesione muscolare alla coscia, rientro previsto tra 40 e 50 giorni).

Tabella Infortuni Juventus — Settembre 2026

GiocatoreRuoloInfortunioData Infortunio / InterventoRientro Previsto
Manuel LocatelliCentrocampistaLesione menisco esterno, ginocchio destro (intervento chirurgico a Lione)9 settembre 2026 (operazione)Febbraio-marzo 2027
Khéphren ThuramCentrocampistaSindrome femoro-rotulea, ginocchio (artroscopia)Prima settimana settembre 2026Gennaio 2027
Kenan YildizAttaccante / TrequartistaFrattura V metatarso piede sinistro (osteosintesi in Germania)23 agosto 2026 (infortunio); operazione 31 agostoFine novembre 2026
Jeff EkhatorAttaccanteLesione muscolare cosciaFine agosto 2026Metà ottobre 2026
Jérémie BogaEsterno offensivoLesione muscolare cosciaInizio settembre 2026Metà-fine ottobre 2026
Juan CabalDifensoreLesione muscolare cosciaFine agosto 2026Fine settembre 2026
Andrea CambiasoTerzinoDistorsione alla cavigliaFine agosto 2026Da valutare giorno per giorno
Weston McKennieCentrocampistaAffaticamento muscolareFine agosto 2026Metà settembre 2026

Nota: la nona assenza si riferisce a un ulteriore giocatore con problemi fisici minori. Le date di rientro sono stime basate sui comunicati ufficiali della Juventus e sulle valutazioni riportate da Tuttosport, Sky Sport Italia e Football Italia.

Tardelli: «Un Colpo Durissimo, il Mercato Non È Bastato»

L’ex campione del mondo Marco Tardelli, intervistato in merito alla situazione bianconera, ha definito la crisi infortuni «un colpo durissimo» (“a real blow”) per la Juventus, aggiungendo che il mercato estivo «non è stato sufficiente» a risolvere il problema della profondità della rosa. Le dichiarazioni di Tardelli, riportate da Football Italia il 9 settembre 2026, riflettono le preoccupazioni diffuse tra gli osservatori del calcio italiano riguardo alla capacità della squadra di Spalletti di reggere la pressione di un calendario fittissimo tra Serie A e competizioni europee con una rosa così decimata.

«Locatelli e Thuram dovevano essere i titolari del centrocampo della Juventus per questa stagione, ma resteranno fuori per mesi», ha osservato Tardelli, sottolineando come la perdita simultanea dei due pilastri della mediana rappresenti il problema più grave per l’assetto tattico di Spalletti.

Juventus player injured on the pitch at Allianz Stadium under floodlights

Le Opzioni di Spalletti: Koopmeiners e Douglas Luiz al Centro

Con Locatelli e Thuram fuori per mesi, Luciano Spalletti si trova costretto a ridisegnare completamente il centrocampo della Juventus. Le due principali alternative a disposizione sono Teun Koopmeiners, arrivato dall’Atalanta nella scorsa stagione, e Douglas Luiz, il brasiliano acquistato dall’Aston Villa. Secondo quanto riportato dal Quotidiano Sportivo, Spalletti «ha opzioni di rotazione molto limitate» e dovrà fare affidamento quasi esclusivamente su questi due giocatori per gestire il cuore del gioco bianconero.

La situazione è aggravata dal fatto che anche McKennie, che avrebbe potuto offrire copertura come centrocampista duttile, è attualmente alle prese con un affaticamento muscolare, anche se il suo rientro è previsto per metà settembre. La prossima sfida di campionato, Sassuolo-Juventus in programma domenica 13 settembre 2026 alle 18:45, rappresenterà un primo banco di prova per capire come Spalletti intende affrontare l’emergenza.

La Juventus è reduce da un avvio di stagione caratterizzato da alti e bassi: il pareggio per 1-1 contro il Milan alla terza giornata è arrivato dopo un inizio che aveva mostrato segnali incoraggianti. Ma la perdita del capitano Locatelli, unita all’assenza prolungata di Yildiz e Thuram, rischia di compromettere seriamente le ambizioni di Spalletti sia in campionato che nelle competizioni europee. La squadra bianconera affronterà anche il Sassuolo in un momento in cui la Serie A 2026-27 sta già regalando sorprese e colpi di scena, come dimostrato dall’esonero di Fabio Grosso alla Fiorentina.

Il Caso Thuram: Dal Nizza alla Sala Operatoria

La vicenda di Khéphren Thuram merita un approfondimento specifico. Il figlio dell’ex leggenda della Juventus Lilian Thuram era arrivato a Torino con grandi aspettative dopo una stagione convincente al Nizza. Tuttavia, secondo quanto riportato da Tuttosport il 1° settembre 2026, il centrocampista francese soffriva di una sindrome femoro-rotulea fin dall’aprile precedente, un problema che lo ha costretto ai box fin dall’inizio della preparazione estiva.

L’intervento in artroscopia, eseguito nella prima settimana di settembre, ha lo scopo di risolvere definitivamente il problema. Ma il rientro non è previsto prima di gennaio 2027, il che significa che Thuram avrà saltato l’intera prima metà della stagione. Il caso solleva inevitabilmente interrogativi sulla gestione medica degli acquisti da parte del club e sulla completezza degli accertamenti fisici effettuati al momento del trasferimento.

La simultaneità degli infortuni di Thuram e Locatelli al centrocampo rappresenta il problema più critico per Spalletti. I due erano stati identificati come la coppia titolare della mediana bianconera, e la loro assenza contemporanea lascia la Juventus con pochissime alternative in un ruolo chiave del sistema tattico dell’allenatore toscano.

Yildiz: Il Talento Turco Operato in Germania

Kenan Yildiz, il gioiello turco che a soli 21 anni era diventato il numero dieci della Juventus, ha subìto la frattura della base del quinto metatarso del piede sinistro durante la partita contro il Frosinone il 23 agosto 2026. Il comunicato ufficiale della Juventus, riportato dalla Gazzetta dello Sport, ha confermato che il giocatore è volato in Germania per l’intervento di osteosintesi, una procedura chirurgica che prevede l’inserimento di una vite o placca metallica per stabilizzare la frattura.

La frattura del quinto metatarso è uno degli infortuni più insidiosi nel calcio professionistico: colpisce la zona esterna del piede e richiede tempi di guarigione lunghi per evitare recidive. Giocatori come Neymar e Eden Hazard in passato hanno sofferto dello stesso tipo di frattura, con esiti a volte complicati da recidive. Il rientro di Yildiz è previsto per la fine di novembre 2026, ma la Juventus dovrà gestire con cautela il processo di riabilitazione per evitare ricadute.

L’assenza di Yildiz priva Spalletti del suo principale elemento di fantasia e imprevedibilità nel reparto offensivo, un giocatore capace di agire sia da trequartista che da esterno sinistro con eguale efficacia.

Impatto sul Centrocampo della Serie A e sulle Competizioni Europee

La crisi della Juventus arriva in un momento delicato della stagione. La fase a gironi della Champions League (o della nuova formula a campionato unico introdotta dalla UEFA) è alle porte, e Spalletti si troverà a dover gestire un doppio impegno settimanale con una rosa gravemente ridotta, in particolare nei reparti di centrocampo e attacco. La prossima sfida europea contro il NEC, in programma il 17 settembre 2026, sarà un altro esame cruciale per la profondità della rosa.

In Serie A, la concorrenza non aspetta. L’Inter di Simone Inzaghi ha iniziato la stagione con il piede giusto, come dimostrato dalla vittoria per 1-0 sul campo del Cagliari grazie a un gol decisivo di Çalhanoğlu. L’Inter stessa ha poi battuto il Napoli 3-2 con una rimonta spettacolare firmata da Lautaro Martínez al 91° minuto, come riferito da Reuters il 5 settembre 2026, confermando la propria candidatura al titolo.

La Roma, dal canto suo, è balzata in testa alla classifica grazie a un’altra vittoria in extremis contro l’Atalanta, secondo Reuters. In questo scenario di alta competitività, la Juventus rischia di accumulare un ritardo difficilmente colmabile se non riuscirà a trovare soluzioni tattiche efficaci per compensare le assenze.

Il Precedente Storico: Le Emergenze Infortuni nella Juventus

La Juventus non è nuova a stagioni segnate dagli infortuni. Nella stagione 2022-23 sotto Massimiliano Allegri, il club dovette fare a meno per lunghi periodi di Paul Pogba e Federico Chiesa, entrambi alle prese con gravi problemi fisici. Tuttavia, la situazione attuale appare più grave: nove assenze contemporanee dopo sole tre giornate di campionato rappresentano un dato statisticamente anomalo che solleva interrogativi sulle metodologie di preparazione atletica e sulla gestione dei carichi di lavoro.

Spalletti, che ha preso le redini della Juventus dopo la sua esperienza alla guida della Nazionale italiana con cui ha vinto gli Europei nel 2024 in Germania, si trova ad affrontare una delle sfide più complesse della sua carriera. La sua capacità di adattamento tattico e di valorizzazione dei giovani sarà messa alla prova nelle prossime settimane, quando il calendario diventerà ancora più fitto.

Prossimi Appuntamenti e Scenari

Il calendario della Juventus nelle prossime settimane si presenta impegnativo. Dopo la trasferta di Sassuolo del 13 settembre, i bianconeri affronteranno il NEC il 17 settembre in competizione europea, prima di tornare in Serie A la settimana successiva. La speranza di Spalletti è di recuperare almeno McKennie e Cambiaso nel breve periodo, ma il cuore della rosa — Locatelli, Thuram, Yildiz — resterà fuori per mesi.

La dirigenza bianconera potrebbe essere costretta a intervenire sul mercato degli svincolati per tamponare l’emergenza a centrocampo, anche se al momento non sono emerse indicazioni ufficiali in tal senso. Secondo alcuni osservatori, la Juventus potrebbe valutare il ritorno di un centrocampista esperto dalla lista dei giocatori senza contratto per aggiungere profondità al reparto più colpito.

Nel frattempo, il caso Youssouf Fofana al Milan offre uno spaccato interessante delle dinamiche del mercato italiano: il centrocampista francese è stato ceduto in prestito secco al Siviglia, che coprirà soltanto l’8% del suo stipendio (stimato in circa 5,5 milioni di euro lordi annui), senza alcuna opzione di riscatto, come riportato da Gianluca Di Marzio e confermato dal club spagnolo. Una situazione che dimostra come i grandi club di Serie A stiano cercando di alleggerire i propri bilanci anche a costo di decisioni tecnicamente discutibili.

La crisi della Juventus rappresenta il primo grande banco di prova della stagione 2026-27 in Serie A. La capacità di Spalletti di navigare questa tempesta di infortuni determinerà non solo le ambizioni immediate del club, ma anche la fiducia della dirigenza nel progetto tecnico a lungo termine. I prossimi trenta giorni — fino al rientro previsto dei giocatori con infortuni più lievi — saranno decisivi per capire se questa Juventus ha la forza e la profondità per competere su più fronti nonostante un’infermeria da record.

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Marco Ferretti, LifeBogger author

Marco Ferretti

Ciao! Sono Marco Ferretti e scrivo per i lettori italiani di LifeBogger, raccontando l'infanzia e la biografia dei calciatori. Mi dedico a ricostruire le origini, la famiglia e i primi anni di carriera dei giocatori: le storie che vengono molto prima dei riflettori. Ogni campione ha un cortile, un oratorio o una strada da cui è partito.

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